Pd, accuse a Di Candido L’assessore: «Solo fango»

4 Giugno 2024

GIULIANOVA. Ancora polemiche sulla piscina comunale. Il Partito democratico locale ha sollevato ulteriori dubbi riguardo la decisione dell’amministrazione comunale di affidare a dei privati la...

GIULIANOVA. Ancora polemiche sulla piscina comunale. Il Partito democratico locale ha sollevato ulteriori dubbi riguardo la decisione dell’amministrazione comunale di affidare a dei privati la gestione dell’impianto sportivo di via Ippodromo, attualmente sottoposto a un profondo intervento di ristrutturazione. A pochi giorni dalle elezioni comunali, il Pd ha richiesto chiarimenti su diverse questioni legate al progetto di adeguamento della piscina: secondo i Dem, «il progetto originale del 2020 non prevedeva la sistemazione di alcune aree esterne situate a sud della piscina, attualmente occupate da altre attività come una palestra, un volume adiacente e una rimessa barche». In particolare, il Pd locale chiede al responsabile del procedimento e alla segretaria generale del Comune Francesca Vecchi di verificare se i manufatti presenti nell’area siano regolarmente autorizzati e se vi siano eventuali conflitti di interesse. «Da informazioni assunte», continuano i Dem, «sembra che questi luoghi e manufatti siano ad uso esclusivo dell'associazione Canottieri, con sede in lungomare Zara 19». L’associazione Canottieri, infatti, avrebbe la sua sede legale nella villa dell’assessore al demanio Giampiero Di Candido, il quale è anche candidato nella lista “Obiettivo Giulia_nova” insieme a Giuseppe Cartone, rappresentante legale dell’associazione in questione. «Il rappresentante legale», sottolineano i Dem, «è un ex dipendente del Comune, con sede, come riscontrato nella visura ufficiale della Camera di commercio di Teramo, ubicata nella residenza di un noto assessore comunale. Coincidenza vuole siano entrambi candidati nella stessa lista per le elezioni comunali».
L’assessore Di Candido, riconoscendosi nel «noto assessore comunale» menzionato nel comunicato del Pd giuliese, ha chiarito alcuni punti importanti, tra cui il fatto che sia stato socio fondatore dell’associazione canottieri Giulianova e che la sede legale dell’associazione sia stata stabilita nel suo studio tecnico sin dalla sua costituzione nel 1994: «Non è un segreto per nessuno», puntualizza, «né credo sia motivo di indignazione popolare». Di Candido sottolinea che «l’associazione non è tenuta alla registrazione alla Camera di commercio, non svolgendo attività commerciali attinente all’attività sportiva». Riguardo ai lavori di sistemazione degli spazi esterni della piscina, Di Candido specifica che tali lavori sono stati inseriti nella perizia di variante del dicembre 2023 a seguito di un’ispezione tecnica del dipartimento “Sport e salute” avvenuta a maggio dello scorso anno. «Gli interventi», spiega Di Candido, «prevedono l’eliminazione delle barriere architettoniche per facilitare l’accesso ai disabili, utilizzando le economie derivanti dalla gara d’appalto». L’assessore ha infine accusato il Pd di «gettare fango sull’amministrazione comunale per nascondere la propria sconfitta elettorale imminente: ma tutto questo fango lo travolgerà».
Stefania Gervasini