Pd, confermato Minosse Ginoble stoppa D’Alfonso

L’uomo del deputato rosetano e di Mariani batte di 292 voti il giovane Zunica Fallisce il tentativo di rovesciare la leadership provinciale, ora sarà resa dei conti
TERAMO. Hanno votato in tanti (3.125 su circa 4.300 tesserati) e hanno vinto Ginoble e Mariani contro i cosiddetti “dalfonsiani” e la sinistra del partito. Il segretario provinciale del Pd sarà ancora Gabriele Minosse, sindaco di Cortino e uomo di fiducia del vero “boss” dei Dem a livello provinciale, il deputato rosetano Tommaso Ginoble. Il tentativo di rovesciare questa leadership, da tempo contestata da una buona fetta del partito e ovviamente mal vista dai vertici regionali (Luciano D’Alfonso e Ginoble si detestano da sempre), è dunque fallito. Minosse ha ottenuto 1697 voti (55%), Zunica 1405 (45%). E ci vuol poco a prevedere che tra le opposte fazioni tirerà presto aria di resa dei conti.
È stata un’elezione combattuta, che ha visto il giovane civitellese Elvezio Zunica (candidato della coalizione “Progressisti per il Pd”) vincere in diversi circoli, soprattutto in quella Val Vibrata che è il feudo di Dino Pepe, assessore regionale ed esponente dalfonsiano di spicco dei Dem teramani. Ma Minosse, che com’era prevedibile ha stravinto a Roseto, il “feudo” di Ginoble, alla fine ha conservato un margine di voti sufficiente ad assicurarsi gli oltre 55 delegati necessari e la rielezione a segretario. Minosse ne ha avuti 60, Zunica 48.
Il consigliere regionale pro Minosse, Sandro Mariani, commenta con un pizzico di polemica: «Un risultato di grande soddisfazione perchè abbiamo vinto contro tutti e contro tutto. Abbiamo dimostrato a tutto il partito regionale che qui a Teramo c’è un partito che discute e che non è genuflesso a Pescara. Mi dispiace che i miei colleghi continuino a svendere la nostra provincia».
Il vincitore Gabriele Minosse: «E’ stata una bella vittoria anche se molto sofferta per i poteri che sono entrati in campo. Non abbiamo litigato, è stato un confronto democratico e sono contento di aver vinto. Vuol dire che qualcosa di buono ho fatto o provato a fare. Ci sono stati lo schieramento avverso e l’invasione di Pescara, ma i dalfonsiani hanno perso. Questa vittoria è di Teramo. Voglio ricordare che in provincia c’è stato un vero congresso del Partito democratico, cosa che non c’è stata nelle altre province perchè hanno fanno l’accordo».
Lo sfidante Elvezio Zunica non si abbatte: «Un risultato al di sopra di ogni aspettativa. Se i dati che ci danno al 45% saranno confermati questo significa un risultato straordinario per noi. Siamo crollati a Roseto come era prevedibile e abbiamo conquistato la Val Vibrata, vincendo in 11 circoli su 12. Ripartiamo da questo importante risultato per far sentire la nostra voce sul territorio».
Si è votato anche per rinnovare i segretari di circolo laddove era necessario farlo e non c’erano candidature uniche. A Teramo Centro il candidato “ginobliano” Ercole Schiavoni ha vinto di stretta misura (110 voti a 91) contro il candidato di “Progressisti per il Pd” Andrea Castagna. (d.v.-d.p.)
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