Pd, Di Matteo e Monti: prove di alleanza

18 Gennaio 2022

TORTORETO. Prove tecniche di alleanza fra il Pd e il gruppo alternativo alla lista che proporrà il sindaco uscente di Tortoreto Domenico Piccioni. Il Partito Democratico ha avuto un abboccamento con...

TORTORETO. Prove tecniche di alleanza fra il Pd e il gruppo alternativo alla lista che proporrà il sindaco uscente di Tortoreto Domenico Piccioni. Il Partito Democratico ha avuto un abboccamento con Domenico Di Matteo, Gino Monti e gli altri che da mesi stanno tessendo rapporti e relazioni con la società civile, ex amministratori comunali e gruppi politici per formare una coalizione che sbarri la strada al Piccioni bis. «Abbiamo avuto un incontro preliminare con il Pd che è una forza oggi all’opposizione del Comune, forza di governo nazionale di tutto rispetto», dice Di Matteo, «per vedere se ci sono le condizioni per stringere alleanze. Siamo ancora in una fase interlocutoria ed è prematuro, al momento, fare previsioni di qualsiasi natura. Quello che è certo e che intendiamo fare è proporre un’alternativa credibile, trasversale, al centrodestra di Piccioni. Noi vogliamo coinvolgere e vogliamo il contributo di Tortoreto e dei tortoretani senza preclusioni». Cene e incontri, anche fuori comune, dei sostenitori della proposta dell’asse Di Matteo-Monti ne sono stati fatti diversi. È sempre emersa la volontà di proseguire nel cammino verso l’alternativa al Piccioni bis.
Con Azione, non ancora ufficialmente invitata al tavolo degli incontri, potrebbero esserci contatti a breve. I “calendiani” tortoretani, in realtà, non hanno preclusioni di sorta tanto che non hanno deciso da che parte stare. Quasi certamente, non percorreranno la strada di correre da soli e occorrerà trovare gruppi disposti ad ascoltare le loro proposte. Alla fine, sosterranno la proposta di Gino Monti e degli altri oppure chiederanno ospitalità a Piccioni?
La Lega ufficialmente sostiene la candidatura bis di Piccioni anche se ci sono dei mal di pancia. Non è proprio idilliaco il rapporto con Francesco Marconi, vice sindaco uscente. Anche Fratelli d’Italia non è unita. Il partito, ufficialmente, come si sa, sosterrà la candidatura di Piccioni e dei suoi amministratori, Giorgio Ripani e Massimo Figliola. Il gruppo che fa capo al coordinatore azzurro Claudio Seccafieno, al contrario, è per la proposta di dare vita a una coalizione alternativa e sposa l’idea di Monti & Co.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.