Pd e Articolo 1 verso lo scontro frontale

28 Febbraio 2018

Tassa di soggiorno, i Dem a Rosci: «In consiglio ognuno si assuma le proprie responsabilità»

GIULIANOVA . Sull’imposta di soggiorno ed il collegato regolamento si concentra in questi giorni la discussione all’interno della maggioranza e il confronto sempre più teso sull’argomento tra i due gruppi maggioritari, Articolo 1-Mdp e Pd, fa ipotizzare una possibile crisi.
Sul Centro di ieri Valerio Rosci, capogruppo di Articolo 1-Mdp in consiglio comunale, ha detto chiaro che il suo gruppo non voterà la proposta del Pd relativa ad alcune modifiche del regolamento della tassa di soggiorno, ed ha accusato i Dem di voler tardivamente cambiare qualcosa che loro stessi avevano approvato. In replica interviene Federica Vasanella, capogruppo del Partito Democratico, che afferma: «Senza alcuna polemica, ma solo a fini costruttivi, sottolineo che il Pd ha inteso proporre delle proposte migliorative al regolamento che riguarda l’attuazione dell’imposta di soggiorno già approvato a suo tempo in consiglio. D’altro canto le condizioni odierne sono mutate rispetto ad allora e quindi non riesco a capire le remore di Articolo 1 rispetto ad una modifica in senso positivo del regolamento dell’imposta di soggiorno. In effetti non stiamo parlando dei dieci comandamenti scolpiti su tavole di pietra, ma solo di un regolamento comunale suscettibile, all’occorrenza, di modifiche di assestamento. In passato abbiamo apportato cambiamenti a diversi regolamenti e non vedo il motivo per cui non dovremmo farlo con questo, se ciò può aiutare gli operatori del settore turistico ad essere competitivi con altre realtà favorendo in tal modo la meta giuliese rispetto ad altre».
Secondo la consigliera Vasanella il turismo è una risorsa che va sostenuta e rafforzata e «non si può utilizzare l’imposta di soggiorno come uno strumento punitivo verso chi decide di scegliere la nostra città». Ancora la capogruppo del Pd: «Secondo l’attuale regolamento l’esenzione dal pagamento dell’imposta a Giulianova è fissata per i ragazzi dell’età di 10 anni. A San Benedetto del Tronto e a Roseto degli Abruzzi il limite è fissato, rispettivamente, a 12 e 14 anni». Conclude la capogruppo Pd: «Se Articolo 1 non voterà le nostre proposte in consiglio vorrà dire che se ne assumerà ogni responsabilità».
Sul problema interviene anche il segretario cittadino del Pd e consigliere comunale Gabriele Filipponi: «Abbiamo voluto proporre qualcosa di utile per migliorare l’applicazione dell’imposta di soggiorno. Quando il documento approderà in consiglio, prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2018, ognuno si regolerà secondo coscienza assumendosene ovviamente ogni responsabilità».(al.al.)
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