Pd e Civicamente: dateci gli atti sugli incarichi di caserma e scuole

16 Maggio 2017

Nuovo intervento critico dei sei consiglieri di maggioranza dopo che l’Ordine degli architetti ha evidenziato delle anomalie nelle procedure seguite dal Comune per alcuni affidamenti

GIULIANOVA. Incarichi per le opere pubbliche, in particolare scuole e caserma: il gruppo consiliare Pd e quello della lista Civicamente chiedono chiarimenti. Ieri mattina, infatti, è stata protocollata una richiesta di accesso agli atti in rappresentanza di un totale di sei consiglieri all’interno dell’assise civica indirizzata al sindaco, a tutti gli assessori, al dirigente Corinto Pirocchi ed al segretario generale Daniela Marini.
La richiesta riguarda la progettazione e gli affidamenti di incarichi sulle opere pubbliche da realizzare sul territorio comunale. In particolare si tratta di richieste relative alla nuova caserma dei carabinieri da edificare all’Annunziata, al plesso della scuola di Colleranesco, agli edifici della scuola media Pagliaccetti (via Gramsci) e De Amicis (piazza della Libertà). Sono interventi ricompresi nel piano triennale delle opere pubbliche inserite nel bilancio di previsione del 2017. La richiesta di accesso agli atti, firmata dai capigruppo Luigi Ragni (Civicamente) e Federica Vasanella (Partito Democratico), prende le mosse da quanto pubblicamente affermato pochi giorni fa dall’ordine degli architetti che ha sottolineato alcune anomalie nelle procedure appunto di affidamento di prestazioni professionali e tecniche relative ai tre cantieri da avviare (caserma carabinieri, scuole Pagliaccetti e Colleranesco) per una spesa complessiva di oltre 310mila euro richiedendo l’annullamento complessivo dell’iter. Pd e Civicamente hanno inserito nell’elenco formulato dall’ordine degli architetti anche la scuola De Amicis. I capigruppo Vasanella e Ragni chiedono copia della documentazione riguardante la determina a contrattare delle procedure eseguite, l’elenco dei soggetti invitati per ogni gara espletata, i ribassi formulati da ogni singolo concorrente e la determina di affidamento degli incarichi stessi. Dal punto di vista politico è evidente che la richiesta, forse mai registrata in passato su iniziativa di partiti di maggioranza, allarga ulteriormente il fossato tra il sindaco Francesco Mastromauro ed il gruppo dei sei consiglieri.
La richiesta di accesso agli atti di ieri è la dimostrazione di una fibrillazione esistente ormai da tempo nella maggioranza e che sicuramente non mancherà di scatenare nuove reazioni. Il primo cittadino venerdì scorso ha dovuto ingoiare il boccone amaro con la nomina di Adalberta Chiodi a presidente della commissione consiliare bilancio. Per quelli del Pd non ci sono più dubbi di sorta: «Il sindaco ed il suo gruppo rappresentano oggi una minoranza all’interno della maggioranza». La battaglia è ancora lunga e probabilmente assisteremo a nuovi colpi di scena.
Alfonso Aloisi
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