Pd, i possibili alleati gelano la trattativa

1 Aprile 2018

Il tavolo politico non è ancora aperto e già traballa. Tancredi: manca una strategia vincente. Alessiani: no alle primarie

TERAMO. Il tavolo politico che il Pd sta tentando di mettere in piedi tra notevoli incertezze traballa ancor prima di essere montato. L’invito lanciato dai Dem ai possibili alleati per un incontro chiarificatore che si potrebbe tenere già martedì, subito dopo il rientro dalla tregua pasquale, non raccoglie entusiastiche reazioni tra i partiti da coinvolgere nell’eventuale alleanza in vista del voto del 10 giugno. A cominciare da quella di “Civica Popolare” dell’ex deputato Paolo Tancredi che tramite il consigliere regionale Giorgio D’Ignazio ha avviato un «dialogo con la maggioranza» di centrosinistra all’Emiciclo. Lo evidenzia in premessa proprio l’ex parlamentare di Ndc che, però, quando si affronta il tema di un’alleanza a livello comunale si fa molto più prudente. «Al momento stiamo alla finestra», spiega Tancredi, «anche perché c’è ancora molta confusione».
Il partito che fa capo all’ex ministro Beatrice Lorenzin, dopo l’esperienza poco felice delle elezioni politiche in abbinamento al centrosinistra, si sta ancora guardando intorno e per ora è poco convinto da quello che vede. «Il centrodestra se possibile è anche più diviso dell’altro schieramento», fa notare Tancredi, «ma il collante è la speranza di vittoria». Questa, secondo lui, non si ravvisa nel centrosinistra dove il Pd, al di là dell’insanabilità delle divergenze interne, non ha ancora messo nel mirino quanto meno il successo aritmetico nella prossima tornata elettorale. Tancredi sottolinea la propria amicizia con Giandonato Morra, potenziale candidato del centrodestra, «ma nel suo schieramento non si va oltre la competizione tra fanciulli» spiega riferendosi agli screzi dei giorni scorsi tra storici alleati. Sull’altro fronte l’ex deputato esprime apprezzamento per «una candidatura civica di Giovanni Cavallari appoggiata dai partiti», ma anche qui c’è più di un inghippo. “Civica Popolare”, dunque, per ora osserva. «Ci confrontiamo con tutti», fa sapere l’ex deputato, «perché c’interessano le proposte per la città, come ad esempio quella che deve imprimere una svolta all’attività dell’ufficio per la ricostruzione post sisma». Al tavolo si siederà per conto di Articolo1-Mdp Stefano Alessiani, ma con un’avvertenza nei confronti dei Pd. «Lo farò per rispetto del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e per altri amici», tiene a precisare, «non per il partito». Sullo sfondo ci sono le tensioni nel Comune di Giulianova dove i Dem sono ai ferri corti con il sindaco Francesco Mastromauro passato a Mdp. «Hanno tentato di far cadere l’amministrazione», osserva Alessiani, «e non mi sembra un dato irrilevante». Di sicuro Articolo 1 è pronta a mettere sul tavolo le proprie condizioni. «No alle primarie», scandisce il suo portavoce teramano, «serve una soluzione politica». C’è poi da mettere in campo un progetto coerente e concreto. «Al momento l’unico è quello di Gianguido D’Alberto», fa notare Alessiani, «non ne vedo altri». Il confronto si farà, ma le premesse sono tutt’altro che incoraggianti.
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