Pd, il congresso cittadino slitta a dopo le comunali

È l’orientamento del partito per evitare nuove tensioni interne prima del voto Minosse: «Solo se viene fuori un candidato unitario possiamo farlo subito»
TERAMO. L’unione comunale del Pd di Teramo – commissariata dallo scorso mese di luglio – quasi certamente non riavrà i propri organi direttivi prima delle elezioni comunali della prossima primavera. È questo l’esito di una riunione che si è tenuta ieri nella sede provinciale del partito e che è stata aggiornata alla settimana prossima per una decisione definitiva.
Spiega il segretario provinciale Gabriele Minosse: «La riunione era mirata a dirimere la questione se fare i congressi o cominciare a lavorare sulle elezioni amministrative. Ci siamo dati tempo fino alla settimana prossima, i componenti teramani del partito decideranno se è il caso di tenere il congresso prima delle elezioni – e se è così dev’essere unitario, cioè con un solo candidato, e si deve fare subito – oppure aspettare dopo le elezioni».
Minosse, e con lui c’è evidentemente l’ala maggioritaria del partito, sembra propendere per un rinvio del congresso a dopo il voto, a meno che non venga fuori subito un candidato unitario. «È stata messa sul tavolo», dice, «la possibilità di nominare una decina di delegati che affianchino il commissario Sandro Mariani e gestiscano la fase pre-elettorale, curando trattative e accordi con altri soggetti politici e le eventuali primarie. Di cose da fare ce ne sono tante». Per la parte minoritaria parla Alberto Melarangelo: «Noi l’estate scorsa abbiamo criticato l’arrivo del commissario ma ora mantenerlo sarebbe opportuno, non ci si può stare a contare in campagna elettorale, sarebbe un suicidio. In certi momenti non ci si può dividere, tanto più che stavolta abbiamo concrete possibilità di vincere. Solo se la maggioranza propone un candidato che mette d’accordo tutti e lo propone subito, allora si fa il congresso».
Oltre alla riunione per le comunali di Teramo, ieri il direttivo provinciale si è incontrato anche per vedere se c’erano novità da Roma sulle candidature alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. «Siamo convocati perennemente fino al 29, giorno della presentazione delle liste», dice Minosse, «ma al momento non ci sono novità. Domani (oggi, ndr) c’è la direzione nazionale e lì scioglieranno i dubbi sulle candidature al proporzionale. Quanto alle candidature nei collegi uninominali, i nomi li proponiamo noi ma poi si decide sempre altrove»
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

