Pd, il giorno della verità Al voto per non sfaldarsi

28 Aprile 2018

Il partito chiamato a scegliere chi sostenere tra i fuoriusciti D’Alberto e Cavallari ma l’unità è un sogno: nessuno dei due in caso di sconfitta convergerà sull’altro

TERAMO. Per il Pd teramano è il giorno della verità. Perché il referendum odierno sul candidato sindaco da appoggiare tra Gianguido D'Alberto e Giovanni Cavallari segnerà la strada del partito, almeno nel futuro immediato. I due sfidanti, d'altro canto, nonostante il richiamo all'unità da parte del Pd, hanno già tracciato il loro cammino. Chi risulterà "perdente" dalla consultazione tra gli iscritti Dem, e non avrà quindi l’appoggio del Pd, non convergerà sull’avversario e andrà avanti per la propria strada convinto del percorso intrapreso.
La parola, dunque, passa adesso ai militanti del Pd, che oggi dovranno scegliere tra i due ex capigruppo del partito in consiglio comunale poi fuoriusciti. «Si voterà dalle 8 alle 20 nella sede del Pd», spiega Manola Di Pasquale, «ci sarà una sola scheda con due nomi e i tesserati dovranno mettere una croce sul nome che intendono indicare». Potranno votare tutti i nuovi iscritti e i vecchi iscritti che hanno rinnovato la tessera per il 2017, mentre gli altri se vorranno votare dovranno rinnovare la tessera. Circa 700 i tesserati chiamati ad esprimersi al referendum, tanti quanti sono gli iscritti al Pd, anche se si stima che il numero dei votanti sarà molto più basso. Lo "spoglio" avverrà subito dopo la chiusura delle consultazioni, con il risultato che arriverà dunque in serata.
In questi giorni, intanto, le varie anime del partito hanno lavorato in modo più o meno velato a spingere per l'uno o l'altro candidato. Tra gli endorsement ufficiali quello di Maurizio Sciamanna responsabile organizzativo del Pd provinciale, che nei giorni scorsi ha dichiarato di sostenere la candidatura di Cavallari vedendo in quest'ultimo «una maggiore libertà rispetto a D'Alberto». E se molti esponenti del Pd provinciale, a cominciare dal segretario Gabriele Minosse, avevano fatto notare la propria presenza alla presentazione del progetto di Cavallari, dalla sua parte D'Alberto ha buona parte della base del Pd, con i nomi di molti militanti che figurano nel comitato promotore della sua candidatura. Stasera si vedrà quale anima del Pd prevarrà. (red.te)
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