Pd: impianti sportivi, delibera ritirata perché incompleta
ROSETO. «La delibera sugli impianti sportivi non contiene errori come detto dai consiglieri d’opposizione, del resto loro stessi potranno verificarlo studiandola attentamente nei minimi particolari,...
ROSETO. «La delibera sugli impianti sportivi non contiene errori come detto dai consiglieri d’opposizione, del resto loro stessi potranno verificarlo studiandola attentamente nei minimi particolari, visto che una copia della stessa è nelle loro disponibilità da diversi giorni». Risponde così il Pd, con una nota, alle accuse dell’opposizione in merito al ritiro delle due delibere sugli impianti sportivi.
I consiglieri d’opposizione, in particolare Angelo Marcone, hanno chiesto le ragioni del ritiro, ma la maggioranza in consiglio non ha ritenuto necessario fornire spiegazioni. «Manca semplicemente un allegato fotografico», precisa il sindaco Sabatino Di Girolamo, «la delibera verrà approvata nel prossimo consiglio e ci permetterà di mettere a bando alcuni impianti sportivi, tra cui il palazzetto dello sport che, per le casse comunali, è molto oneroso». Il Partito democratico, nella nota, difende il lavoro del consigliere delegato allo sport, Marco Angelini. «Egli gode della fiducia del sindaco, che lo ha delegato, e di tutto il gruppo consigliare», scrive il Pd, «con buona pace dell'arguti consiglieri Marcone, Pavone e dei loro sodali».
Il Partito democratico, inoltre, tiene a fare delle precisazioni in merito alle affermazioni di Casa Civica sul progetto del distretto sanitario di base sul quale, secondo i consiglieri Nugnes e Marcone, il Pd ha preso spunto dal loro programma elettorale. «Quando si è cominciato a parlare del progetto di distretto sanitario di base a Roseto», scrive il Pd, «quasi nessuno dei giovani rampanti di Casa Civica era nato, e il gruppo politico cui fanno riferimento era ancora di la da venire. Difficile dunque pensare che il Pd e l'amministrazione comunale di Roseto abbiano copiato dal programma di Casa Civica l'impegno a lavorare per la realizzazione del Dsb». Il Pd tesse le lodi dell’attuale capogruppo Celestino Salvatore, il quale si è occupato del problema dagli anni ’90 come dirigente provinciale e regionale dei medici di medicina generale. «Già allora c'erano i progetti per le forme associative che si sono poi evolute», conclude il Pd, «L'impegno del dottor Salvatore continua anche come referente distrettuale delle aggregazioni funzionali territoriali, nuclei nei quali si realizza la programmazione delle attività distrettuali dei medici del territorio, e anche su questo fronte non c'era nulla da copiare». (l.v.)

