Pd, la guida passa a tre dirigenti: parte il piano per il campo largo

Assemblea con forze politiche e civiche, c’erano anche gli ex sindaci Mastromauro, Ruffini e Gerardini Incarico a Caputo, Pomante e Gioculano di traghettare il partito fino al congresso per la segreteria
GIULIANOVA. Il Pd riparte da un’assemblea per ricompattare le anime della sinistra giuliese. L’incontro, tenuto sabato pomeriggio in sala Buozzi e aperto alla partecipazione dei cittadini, oltre che ai rappresentanti delle forze politiche e civiche di area, è servito alla designazione di un triumvirato che traghetterà il partito fino al congresso. Ne fanno parte Vittorio Caputo, Patrizia Pomante e Antonmario Gioculano. Sono stati designati direttamente da Giovanni Lolli, ex parlamentare aquilano ed ex vice predente della Regione, incaricato dal coordinatore abruzzese e senatore Michele Fina di seguire la situazione del partito giuliese.
«Siamo tutti e tre in sintonia e sulla stessa linea», afferma Gioculano, «e sin da subito cominceremo a lavorare per costruire un progetto ambizioso, volto a raccogliere tutte le forze progressiste attorno a un tavolo comune, con lo sguardo rivolto alle prossime elezioni amministrative, come anticipato peraltro da Lolli». Presenti all’assemblea anche il segretario provinciale Piergiorgio Possenti e nomi storici della sinistra giuliese come l’ex senatore Antonio Franchi, gli ex sindaci Franco Gerardini, Claudio Ruffini e Francesco Mastromauro, il consigliere regionale Dino Pepe, nonché i rappresentanti di Nos-Noi, Unione dei popolari, Europa Verde e Movimento 5 stelle. Lolli ha ribadito l’importanza del nuovo slancio che l’elezione della segreteria Elly Schlein ha dato al partito, invitando a mettere da parte antichi rancori e sottolineando l’importanza di costruire un campo largo in vista delle prossime elezioni. Primo interlocutore sarà il “Cittadino governante”. «Non accettiamo pregiudiziali», ha evidenziato l’ex deputato con un riferimento probabilmente poco gradito da Mastromauro, che si è allontanato dalla sala per rientrare dopo qualche minuto e prendere la parola.
«Sei anni fa ho preso le distanze dal partito perché non mi rappresentava più», ha precisato, «da poco mi sono tesserato perché ho voluto dare fiducia al nuovo corso intrapreso dalla Schlein: le decisioni non devono essere calate dall’alto, ma ci si confronta tutti insieme». Infine il leader del “Cittadino governante” Franco Arboretti ha fatto rilevare che «questa sera è stata data una risposta positiva alla nostra lettera aperta di luglio, indirizzata a tutte le forze di sinistra: l’invito è lavorare a una coalizione che possa presentarsi in maniera significativa e incisiva alle prossime elezioni».
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