Pd, ricorso al Tar contro il piano spiaggia

Martinsicuro, l’accusa: «Permette troppe costruzioni e abolisce quasi tutto l’arenile libero»
MARTINSICURO. «Abbiamo dato mandato al nostro legale di preparare il ricorso al Tar contro il nuovo piano spiaggia approvato dall'amministrazione comunale ed entro il 30 novembre il ricorso sarà presentato». Il segretario del locale Pd Mauro Paci annuncia il ricorso contro lo strumento di utilizzo dei sei chilometri di arenile approvato dall'amministrazione retta dal sindaco Paolo Camaioni.
«Come ampiamente dettagliato nel consiglio comunale in cui è stato approvato», commenta il capogruppo del Pd in consiglio Andrea Buonaspeme, «il nuovo strumento non rispetta l'articolo 5 del piano territoriale provinciale che non prevede realizzazioni a meno di cento metri dai fossi. Un piano che tra le altre cose toglie 30mila metri quadri di spiaggia libera e permette nuove costruzioni su un arenile troppo "fragile" per sostenerle. Il Partito Democratico ha fin da subito espresso le sue perplessità rispetto alla variante al piano spiaggia di Massimo Corsi e Paolo Camaioni depositando osservazioni a tutti gli organi preposti: ad esse la maggioranza non ha risposto se non in modo evasivo. Questo piano, così come approvato, prevede 20 nuove concessioni, toglie 30.000 mq di spiaggia libera confinandola per lo più a ridosso degli scarichi a mare e invece non prevede, aldilà dei proclami dell’assessore Corsi, alcuna area attrezzata per i cani. Un piano fatto in fretta senza neppure attendere la conclusione dei lavori di ripristino della spiaggia, attualmente in corso, e che è stato deliberato senza considerare che entro la fine dell’anno sarà approvato il nuovo piano del demanio marittimo regionale al quale tutti i Comuni, compreso Martinsicuro, dovranno adeguarsi».
«Non approviamo la variante e ribadiamo l’esigenza di uno sviluppo diverso del nostro litorale», aggiunge Paci, «Abbiamo una idea chiara di come dovrebbe essere la nostra costa. Incontaminata, sostenibile, che preveda strutture a ovest del lungomare. Che risponda a una esigenza di turismo naturalistico. Siamo convinti potrebbero esserci molti più posti di lavoro che non sarebbero limitati ai servizi a mare ma all’intero indotto dell’ecosostenible. Vogliamo una spiaggia libera fruibile, consistente e attrezzata, non abbandonata come accaduto nella scorsa stagione durante la quale non ci si è dotati neppure delle previste torrette di controllo. Mancanza che ci costerà in termini di punteggio per la riacquisizione della Bandiera blu. Per queste ragioni vogliamo bloccare la nuova variante al piano spiaggia; l’unica strada percorribile è il ricorso alla magistratura». Ogni domenica, fino al 7 dicembre, il Pd sarà con un gazebo in piazza Cavour, e in altri posti, per spiegare ai cittadini le motivazioni dell'azione intrapresa.
Sandro Di Stanislao
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