Pd, scatta il commissariamento: Fina e Lolli reggeranno il partito

Il segretario regionale prende atto dell’impossibilità per l’unione comunale di ritrovare l’armonia La gestione di Fabrice Ruffini è durata venti mesi, dopo le sue dimissioni non c’è stata unità tra i circoli
GIULIANOVA. Per il Pd giuliese è giunto un nuovo commissariamento. Nel pomeriggio di lunedì in via del Popolo, in un’abitazione privata, si sono presentati, in una riunione per pochi, l’ex deputato Giovanni Lolli e il segretario provinciale Piergiorgio Possenti, che hanno consegnato ai presenti una lettera a firma del segretario regionale Michele Fina. Con la stessa è stato disposto il commissariamento dell’unione comunale del Partito Democratico di Giulianova e delle sue articolazioni, che diverrà operativo una volta assunto il parere della commissione di garanzia Regionale. Neo commissario si è autodesignato Michele Fina «con l’autorevole collaborazione dell’onorevole Lolli».
Fina, nella lettera, parla di «grave situazione» venutasi a creare nel partito a Giulianova ricostruendo le ultime vicende, dalle dimissioni dell’ultimo segretario Fabrice Ruffini a seguito di «articoli di stampa tesi a screditare il segretario» alla convocazione da parte del segretario provinciale dei tre segretari di circolo cittadini «al fine di promuovere un ritorno all’unità» fino al fatto che «tenute le assemblee dei circoli, due segretari su tre chiedono il commissariamento» e non si è trovata unità su un nome condiviso.
Sono passati oltre tre anni dalla tarda primavera del 2019, periodo dell’ultima consultazione elettorale municipale, e il Partito Democratico giuliese, ora come allora, non riesce a recuperare la via maestra. In quelle elezioni, dopo un periodo di reggenza prefettizia in Comune, i Dem hanno toccato il punto più basso della loro storia giuliese giungendo clamorosamente a non avere rappresentanti in seno all’assemblea civica. E pensare che anni addietro, con Franco Gerardini sindaco, erano riusciti a conquistare la maggioranza assoluta in consiglio comunale. I tempi cambiano. A marzo 2019, essendo il segretario Gabriele Filipponi candidato a sindaco, la reggenza momentanea passò nelle mani di Renzo Di Sabatino, all’epoca segretario regionale del partito. All’esito della consultazione, Filipponi uscì dal partito e Di Sabatino nel mese di luglio assunse il ruolo di commissario. Subito dopo gli subentrò Piergiorgio Possenti. Nel febbraio 2021 il Partito Democratico ha ritrovato il suo segretario cittadino in Fabrice Ruffini: carica durata circa venti mesi fino alla scorsa estate, quando lo stesso Ruffini ha visto “congelate” le sue dimissioni rese poi effettive nel mese di ottobre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

