Pd, si apre un fronte critico sull’alleanza con Rasicci
ALBA ADRIATICA. Continua l’avvicinamento del Partito Democratico di Alba Adriatica a Renato Rasicci, ma la linea del segretario Gabriele Viviani dovrà affrontare, prima delle elezioni del 2018, il...
ALBA ADRIATICA. Continua l’avvicinamento del Partito Democratico di Alba Adriatica a Renato Rasicci, ma la linea del segretario Gabriele Viviani dovrà affrontare, prima delle elezioni del 2018, il congresso anticipato.
Nei giorni scorsi è stata aperta dal Pd la sede in via Roma condivisa con l’ex vicepresidente della Provincia, dal nome “Laboratorio in comune”. A fine febbraio, il locale ospiterà il primo incontro del corso di formazione per gli amministratori comunali voluto dal Pd e poi vedrà l’inaugurazione vera e propria, che rappresenterà la prima uscita pubblica del sodalizio tra Viviani e Rasicci. Il segretario del Pd, però, evita di parlare già di accordo politico per le prossime elezioni: «Per ora stiamo affrontando insieme tematiche importanti per la città, dall’urbanistica al turismo, passando all’urbanistica». La cautela di Viviani è dovuta soprattutto al fatto che il suo partito, prima di stringere ufficialmente alleanze, dovrà affrontare passaggi importanti da statuto. Il primo è il congresso, che potrebbe ridisegnare gli equilibri e che potrebbe tenersi già a ridosso dell’estate. Poi ci sono le primarie aperte in caso di più candidati sindaci, che Viviani evoca da tempo anche per frenare, almeno ufficialmente, le “fughe in avanti” di Piero Pulcini e Nicolino Colonnelli, che non hanno nascosto l’intenzione di dare vita a percorsi autonomi.
Proprio sui rapporti tra il Pd e Rasicci sembra essere nato un nuovo fronte critico nel partito, per ora limitato a pochi iscritti. Il gruppo in questione ha infatti chiesto con forza un maggior ruolo nelle decisioni, portando avanti la linea di una riappacificazione, che sembra ancora difficilissima, tra le diverse anime del partito, al posto di un accordo con Rasicci. Il segretario commenta: «E’ positivo che iscritti abbandonino la linea oltranzista: auspico una loro partecipazione alla vita del partito e al congresso. Ma proprio alla luce del fatto che il congresso si terrà fra pochi mesi, non ha senso modificare oggi gli equilibri del direttivo del partito».(l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

