Pd spaccato, c’è chi tenta di cambiare la serratura

SANT’OMERO. Il Pd provinciale commissaria la segreteria di Sant’Omero e “licenzia” il direttivo che si oppone. Ma l’episodio che ieri mattina ha scatenato il putiferio è stato l’arrivo di un uomo...
SANT’OMERO. Il Pd provinciale commissaria la segreteria di Sant’Omero e “licenzia” il direttivo che si oppone. Ma l’episodio che ieri mattina ha scatenato il putiferio è stato l’arrivo di un uomo che, non è dato sapere mandato da chi, stava forzando la serratura dell’ingresso della sede di via Veneto (di proprietà degli ex Ds) per cambiare la toppa e mettere alla porta il segretario Mario Ciavatta e il direttivo.
La lettera del commissariamento porta la firma della segreteria provinciale che però non ha dato ordine di forzare l’accesso. Ora Ciavatta, che non vuole cedere al commissariamento, preannuncia ricorso alla commissione di garanzia contro il provvedimento del Pd provinciale e una denuncia per violazione di domicilio nei confronti di chi ha cercato di mettere alla porta il circolo locale. Alla base della sfiducia del coordinamento di Teramo, potrebbe esserci il mancato rispetto delle linee dettate dalla segreteria provinciale sulle alleanze per le comunali. Prima della formazione delle liste, il Pd locale – secondo le notizie raccolte nell’ambiente – avrebbe dovuto tentare la convergenza con il sindaco Pompizi per creare un’alleanza che i democratici di Sant’Omero (all’opposizione) non volevano probabilmente accettare ma qualcun altro sì. Inoltre ci sarebbero anche gli scarsi risultati di politica del territorio. «L’atto di commissariamento è in corso di chiarimento e quindi da considerarsi ancora non valido, in quanto al circolo non è mai stata data motivazione e quindi qualsiasi millantato commissariamento è nullo», dice Ciavatta, «il Pd di Sant’Omero appoggia la candidatura di Andrea Luzii non dettata da logiche spartitorie di partito. Il tentativo di effrazione è solo l’opera di qualche facinoroso che farebbe meglio a pensare al bene del paese più che ad atti di vandalismo».
Alex De Palo
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