Pd spaccato su Guizzetti Una parte va con Citerei

6 Maggio 2018

Rivolta dopo la decisione dei vertici provinciali di puntare sull’ex vice sindaco  Il segretario del circolo Di Emidio: «In questo partito non ci riconosciamo più» 

MONTORIO. L’ufficializzazione da parte del Pd dell’ex vice sindaco Andrea Guizzetti quale candidato sindaco ha creato una frattura importante all’interno del centrosinistra, dove saranno almeno due i candidati sindaci. Oltre a Guizzetti correrà con una propria lista Marco Citerei, che porterà con sé una bella fetta del direttivo locale del partito pronto a riconsegnare le tessere. È stato il segretario di circolo Marcello Di Emidio ad annunciarlo ieri: «Non ci interessa stare in un partito dove non c’è una discussione democratica, ma che va avanti con le simpatie e le antipatie o prevaricando le scelte dei direttivi in virtù di una carica che si ricopre. In questo Pd non ci riconosciamo». Per Di Emidio si è «consumato uno scempio. Ma non ci faremo mettere i piedi in testa da un segretario provinciale che non si è mai degnato di venire una sola volta a Montorio per cercare di capire e di risolvere la situazione. Non ci interessa nemmeno il segretario regionale. Non ci riconosciamo nelle loro persone, nella loro linea politica, insomma in questo modo di fare. Da adesso in poi riconsegniamo le tessere al Pd, perché a noi interessa il bene del paese. E i montoriesi ci stanno dando ragione». E a sostegno di Citerei si sono schierati Elvezio Zunica e Piergiorgio Possenti, membri del coordinamento provinciale del partito, che in un comunicato affermano: «Su Montorio si continuano ad usare metodi impositivi non rispettando la volontà espressa dalla realtà locale. Chi oggi ha ruoli di guida, continua a imporre le proprie scelte infischiandosene dei percorsi, delle idee e delle decisioni delle comunità locali del partito. Il Circolo Pd di Montorio aveva deliberato in modo chiaro e palese di scegliere Marco Citerei. Una scelta che nasce da un’opera meticolosa, costante e attenta fatta di costruzione di relazioni, di dialogo, di superamento di criticità e di volontà di fare sintesi». Per questo, Possenti e Zunica ritengono inopportune le decisioni prese da Gabriele Minosse. «Il metodo degli annunci, del commissariamento e dell’espulsione da parte del segretario provinciale, deve necessariamente essere sostituito dal dialogo. Il segretario avrebbe dovuto far prevalere il buon senso e la buona politica». Resta, invece, a questo punto dubbia la candidatura di Vincenzo Macedone (Progressisti per Montorio) che in una nota scrive: «Il nostro percorso di costruzione della squadra e del programma era concluso già da qualche giorno, ma oggi la nostra principale preoccupazione, da cittadini responsabili, è di ridurre al minimo la frammentazione del centro-sinistra, per cui nelle prossime ore sarà nostra premura cercare di lavorare su questo fronte».
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