Pedemontana, slitta l’apertura del nuovo lotto

15 Novembre 2014

L’ex assessore provinciale Vagnoni aveva indicato la data di oggi per l’inaugurazione del tratto

TERAMO. E' rinviata a data da definire l'apertura del terzo tratto della Pedemontana Teramo-Val Vibrata, prevista per la giornata di oggi. Non verrà più inaugurata insomma, almeno per il momento, la porzione di strada che collega Sant'Anna e Floriano di Campli, il cui completamento era stato annunciato ad ottobre dall'ex assessore provinciale ai lavori pubblici Massimo Vagnoni. La Provincia, però, smentisce il fatto che fosse stata fissata una data ufficiale per l'apertura del tratto stradale, e comunque che il giorno fosse quello del 15 novembre. Fonti interne all'ente sostengono come la data dell'inaugurazione del nuovo tratto della Pedemontana fosse stato solo ipotizzato nel corso della conferenza stampa di Vagnoni, ma aggiungono che l'apertura non dovrebbe slittare di molto. L'opera, costata 33 milioni 800mila euro (fondi concessi del ministero delle Infrastrutture), si estende per 3 chilometri, e comprende 3 gallerie e 2 viadotti, lunghi rispettivamente 400 e 600 metri. Il nuovo tratto è la prosecuzione della San Nicolò a Tordino-Sant'Anna, la porzione di Pedemontana cominciata nel 1989, rimasta ferma per anni e completata nel 2004 con una spesa di 35 milioni di euro. In ogni caso il e terzo lotto, pur se prossimo all'apertura, non è ancora completo, dato che manca la rampa di uscita a Floriano, che verrà realizzata non prima di un anno (con una spesa di ulteriori 2 milioni di euro). Per il momento le automobili utilizzeranno uno sbocco provvisorio situato in prossimità di Villa Penna, altra frazione di Campli. Proprio questo provvedimento ha destato le proteste di un gruppo di residenti della zona, che contesta il fatto che l'opera sia pericolosa e disagevole per gli automobilisti: a finire sotto accusa sono la rotonda che ridurrebbe la capacità di transito dei mezzi pesanti, ed un successivo ponte largo appena 2,5 metri. Questo punto sarebbe a rischio a causa dell'immediata vicinanza del Goscio, un torrente soggetto a rischio esondazione, inoltre in prossimità del ponte il traffico verrebbe regolato da un semaforo, che aumenterebbe la difficoltà di circolazione. Infine il terzo tratto è contestato perché scavalcherebbe la frazione di Sant'Onofrio, creando danni all'economia locale. (s.p.)

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