Pediatria e pronto soccorso lanciano l’allarme per il personale

Sant’Omero, problemi per lo spostamento di un medico dal Val Vibrata all’ospedale di Giulianova I carichi di lavoro sono superiori agli altri presidi sanitari teramani, problemi per garantire i turni
SANT’OMERO. La carenza di personale resta il principale problema dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. Dopo le preoccupazioni espresse per il personale di anestesia (con il pensionamento di Pietro Dursi) e il prossimo pensionamento del direttore di chirurgia generale Domenico Gizzonio, segnali poco confortanti arrivano anche da pediatria-neonatologia e dal pronto soccorso. Dal reparto dei bimbi, già a partire della tarda primavera scorsa, il primario aveva segnalato l’aggravamento della situazione per il personale insufficiente a garantire i livelli di assistenza e vigilanza. L’area materno-infantile, infatti, è particolarmente a rischio per la sicurezza degli utenti e necessita di particolari competenze e attenzioni proprio perché si ha a che fare con neonati e bambini, categorie vulnerabili ed esposte. La mancanza di personale diventa particolarmente critica se si pensa che alcuni screening e prestazioni dedicate hanno bisogno di figure mediche e paramediche in numero sufficiente. Ad oggi, a quanto risulta, nessuna risposta è giunta a distanza di mesi dalla segnalazione scritta da parte del reparto ai vertici aziendali ospedalieri. Al pronto soccorso del “Val Vibrata” sta accadendo la stessa cosa. Il personale è in agitazione perché lo spostamento con ordine di servizio di un medico da Sant’Omero a Giulianova sta creando uno squilibrio organizzativo. Dopo questo spostamento, Giulianova può disporre di nove medici a tempo pieno e uno in condivisione con Atri, mentre a Sant’Omero ne rimangono otto. I numeri poi mostrano come il carico di lavoro a Sant’Omero in termini di prestazioni sia superiore agli altri ospedali, ma nonostante ciò al Val Vibrata si sottrae personale. Ciò che preoccupa, è che le turnazioni rischiano di non venire rispettate per carenza di camici bianchi che hanno un credito ore straordinarie sostanzioso. In particolare, stando così le cose, nei giorni festivi, a lavorare al pronto soccorso, ci sarà soltanto un medico. Eppure, è proprio nei fine settimana, in special modo nei festivi, che le richieste di assistenza medica al pronto soccorso aumentano. L’altro timore di cui è stata messa al corrente la Asl di Teramo è che per i mesi successivi si prevede lo spostamento di altri due medici dall’ospedale vibratiano. A Sant’Omero vogliono conoscere le motivazioni di queste disposizioni che appaiono immotivate alle orecchie dei dirigenti medici. Dunque, la speranza ora è che la Asl di Teramo riveda la situazione del personale in dotazione e proceda alla copertura dell’organico necessario a garantire i livelli di assistenza e di sicurezza nelle varie divisioni ospedaliere ora sotto organico.
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