Pedonalizzare il Lido? Il progetto divide la maggioranza

L’assessore Guerrucci, Ragni e Mustone (gruppo Civicamente) prendono le distanze dal piano del Pd Critiche anche dalla minoranza: per Costantini di Forza Italia sarebbe il colpo di grazia al commercio
GIULIANOVA. «Riqualificare non significa pedonalizzare». Con queste semplici parole il gruppo di maggioranza Civicamente, composto da Luigi Ragni, Carlo Mustone e dall’assessore Francesca Guerrucci prende le distanze dal progetto di riqualificazione e pedonalizzazione del lido proposto dal Pd, asserendo inoltre che anche altre parti della città hanno bisogno di manutenzione. «Giulianova ha bisogno di un deciso intervento su tantissime zone per riqualificare e abbellire il più possibile i luoghi in cui viviamo», sostiene il gruppo. «Per noi il centro è importante, tanto quanto lo sono tutte le altre zone della città, che necessitano di interventi più che mai urgenti. Senza voler approcciare nessuna polemica con altri gruppi di maggioranza, ci pare che le richieste ad oggi effettuate di interventi al centro del lido siano eccessive e non condivise almeno nella impostazione». È necessario, scrive Civicamente, condividere le scelte con tutti i gruppi politici, le associazioni di categoria e la cittadinanza. «Rimaniamo dell’idea», concludono i tre, «che le somme che saranno disponibili per gli interventi di manutenzione e riqualificazione (derivate dalla vendita della Julia servizi, ndr), dovranno essere utilizzate in modo equo, partendo da tutte le zone dove il problema delle radici dei pini ha raggiunto criticità insostenibili».
Critiche alla pedonalizzazione del Lido arrivano anche dallaminoranza. Per Jwan Costantini, coordinatore di Forza Italia, il progetto Pd è «strampalato, partorito male e spiegato peggio, oltretutto al momento privo di qualsiasi copertura finanziaria». Costantini si schiera al fianco dei commercianti, contrari alla pedonalizzazione. «Come si fa a concepire un progetto di questa portata», polemizza il coordinatore di FI, «senza minimamente considerare l’impatto sul commercio e sulla viabilità? Nulla è stato detto in merito alla previsione di uno studio in tal senso, che dovrebbe affrontare prima la questione dei parcheggi di scambio, per minimizzare gli impatti sul traffico e i disagi. La nostra amministrazione arriva male e tardi: è noto che prima vanno predisposte le infrastrutture di sostegno e le opere di riqualificazione del centro, poi si pedonalizza. Partire dal processo opposto è da dilettanti allo sbaraglio. In virtù delle scelte politiche e fiscali, il commercio locale è letteralmente in ginocchio, strangolato da una tassazione schizzata, nell’ultimo decennio, a più 264%. Con un progetto così concepito si vuole dare il colpo di grazia alle attività commerciali locali, forse in nome di un’antica ostilità del partito di maggioranza locale alla libera impresa, a tutto vantaggio dei grandi centri commerciali e ipermercati, raggiungibili nel raggio di pochi chilometri e con ampia disponibilità di parcheggi gratuiti». Nel progetto, inoltre, è prevista l’eliminazione del dislivello tra strada carrabile e marciapiedi che, secondo l’intenzione del Pd, dovrebbe eliminare le barriere architettoniche. «L’abbattimento delle barriere architettoniche», conclude Costantini, «è un obbligo di legge».
Margherita Totaro
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