Pene ridotte a due romeni accusati di furto e prostituzione
SILVI. Pene ridotte in appello ai due romeni arrestati a Silvi con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata ai furti e allo sfruttamento della prostituzione. Adrian Burlacu e Adrian Flori...
SILVI. Pene ridotte in appello ai due romeni arrestati a Silvi con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata ai furti e allo sfruttamento della prostituzione. Adrian Burlacu e Adrian Flori Lungu, erano stati condannati dal tribunale di Teramo, nel febbraio del 2014, a due anni e sei mesi di reclusione ciascuno. Il 3 marzo scorso la corte di appello dell’Aquila ha assolto entrambi dal reato di sfruttamento della prostituzione, rideterminando la pena per gli altri reati in due anni e quattro mesi di reclusione ciascuno, oltre al pagamento di una multa di duemila euro. Inoltre, la corte ha disposto l’allontanamento dal territorio italiano per Burlacu, una volta che avrà scontato la pena. I due romeni – assistiti dagli avvocati Tullio Zampacorta e Maurizio Russi del foro di Pescara – erano stati arrestati nel gennaio 2013 a Silvi insieme ad altri sette connazionali quando vennero sorpresi all’interno di un furgone. In casa di uno di loro i carabinieri trovarono capi di abbigliamento rubati in vari negozi per un valore di circa quarantamila euro.

