Pensionato morto dopo la lite, indagato il vicino di casa

La procura gli contesta l’omicidio preterintenzionale. L’autopsia stabilisce che l’uomo è stato stroncato da un infarto. Indagini per accertare un collegamento tra il malore e il diverbio
NOTARESCO. E’ un atto dovuto in presenza di un accertamento irripetibile come l’autopsia che consente a tutti di nominare un proprio consulente. C’è un indagato nell’inchiesta aperta dal pm Greta Aloisi per fare chiarezza sull’uomo cardiopatico morto dopo una lite: è il vicino di casa, quello con cui la vittima ha avuto il violento alterco.
L’uomo (assistito dall’avvocato Vincenzo Garrubba) è indagato per omicidio preterintenzionale. L’autopsia, eseguita ieri pomeriggio dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra (presente l’anatomopatologo Gina Quaglione consulente dell’indagato) ha accertato che Giuseppe Parnanzone, 60enne muratore in pensione di Notaresco, è morto per un infarto al miocardio. Obiettivo del pm, che per questo ha disposto l’ autopsia, è quello di chiarire se ci sia stato un eventuale collegamento tra la lite e il malore o se si sia trattato di una drammatica fatalità per una persona cardiopatica. Il consulente della procura avrà sessanta giorni di tempo per rimettere il rapporto. Il litigio è scoppiato nella tarda serata di domenica a Pianura di Notaresco, dove abitano entrambe le famiglie. Secondo la ricostruzione dei carabinieri i rapporti tra i due nuclei familiari non erano buoni da tempo e spesso c’erano delle liti. Anche l’altra sera tra i due capifamiglia sono volate parole grosse e, in un crescendo, i due sono quasi giunti a sfiorarsi con le mani. Alcuni testimoni hanno raccontato che il pensionato poi deceduto avrebbe colpito al volto il vicino con uno schiaffo: versione confermata dai carabinieri che indagano sull’episodio. A calmare gli animi dei due sono intervenuti altri familiari, mentre qualcuno ha chiamato i militari. E prima dell’arrivo dei carabinieri il litigio è finito. I due uomini hanno ripreso la via di casa. Anche Parnanzone si è avviato verso la propria abitazione che si trova a pochi metri di stanza dall’altra. Ma durante il breve tragitto i familiari lo hanno visto accasciarsi improvvisamente a terra. In un attimo le sue condizioni sono precipitate e, nonostante i soccorsi immediati degli operatori del 118 arrivati in pochi istanti, l’uomo è morto. Inutili anche i tentativi con il defibrillatore. Il pm di turno Greta Aloisi ha aperto un’indagine per ricostruire la dinamica degli eventi e per questo ha disposto l’autopsia che è stata eseguita nel pomeriggio di ieri all’ospedale di Teramo. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, coordinati dal capitano Domenico Calore, che anche per tutta la giornata di ieri hanno continuato a raccogliere testimonianze di vicini e residenti della zona.(d.p.)
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