Pensione integrativa e indennità più alte per i vigili urbani

Comune e sindacati firmano la contrattazione decentrata Numerose le novità introdotte per valorizzare il personale
TERAMO. Un premio di risultato legato non più solo al lavoro del singolo ma a quello dell’intero settore, un fondo pensione integrativo anche per i vigili urbani e un’apposita indennità per quei lavoratori che svolgono funzioni disagiate come il front-office.
Sono le novità introdotte nel contratto integrativo del Comune di Teramo, sottoscritto ieri al termine della prima e unica riunione tra l’ente e i sindacati per la contrattazione decentrata 2020 relativa sia ai dirigenti che al personale. Tra i punti cardine c’è proprio la rivisitazione del premio di risultato, che sarà pagato ai dipendenti per il 70 per cento in virtù del risultato individuale e per il 30 per cento in base a quello del settore. «Si tratta di un mutamento che modifica l’approccio lavorativo e introduce implicitamente l’incentivo a lavorare in maniera intersettoriale», si legge in una nota del Comune, «favorendo l’approccio al proprio e all’altrui impegno non come attività autoreferenziale ma come coinvolgimento complessivo che conduce a risultati di squadra». Con il contratto integrativo è stata poi rifinanziata la cosiddetta progressione economica orizzontale, ovvero il passaggio di livello all’interno della medesima categoria contrattuale attraverso un sistema di incrementi economici legati all’esperienza acquisita, ai risultati ottenuti, alle prestazioni rese, alla formazione e all’aggiornamento.
Per quanto riguarda i vigili urbani, inoltre, è stata prevista, per la prima volta, l’introduzione del sistema di previdenza complementare, che prevede la destinazione di una quota delle multe a un fondo pensione integrativo. Sempre per i vigili è stato previsto anche l’aumento dell’indennità giornaliera e il pagamento dell’indennità di servizio esterno all’agente che dovesse sostituire il collega assegnato al turno, cosa che fino ad oggi non avveniva. Tra le novità introdotte, infine, anche il pagamento di un’apposita indennità ai lavoratori appartenenti a categorie che svolgono funzioni disagiate (come front office e custodi museali), legata a prestazioni di lavoro rese in orari particolari e nei giorni festivi o di riposo settimanale.
«Con il contratto decentrato stipuliamo un’intesa che consolida un percorso di ascolto, di stima e di collaborazione, attraverso il quale si sono raggiunti significativi risultati», commenta l’assessore con delega la personale Maria Cristina Marroni, «la strada intrapresa è quella del riconoscimento del valore imprescindibile delle prestazioni dei dipendenti. Straordinario, poi, che si sia raggiunta un’intesa di unanime soddisfazione con una sola seduta della delegazione trattante, disciplinando i vincoli normativi e le modalità di accesso ai vari istituti contrattuali». (a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

