Pensione negata a Di Cristofaro, vecchia gloria del calcio

28 Ottobre 2017

COLONNELLA. La giovinezza l’ha trascorsa sui campi di calcio da Nord a Sud dell’Italia. Fra le tanti reti avversarie violate ce n’è una che non ancora riesce a “bucare”: quella dell’Inps. Carlo Di...

COLONNELLA. La giovinezza l’ha trascorsa sui campi di calcio da Nord a Sud dell’Italia. Fra le tanti reti avversarie violate ce n’è una che non ancora riesce a “bucare”: quella dell’Inps. Carlo Di Cristofaro, di Colonnella – che ha militato prima nelle giovanili dell'Inter ai tempi di Herrera e poi con Alessandria (serie A), Livorno, Savona, Latina, Cosenza, Casale Monferrato e infine Teramo, nel 1973 – non riesce ancora a percepire la pensione supplementare per tutti gli anni di militanza in squadre professionistiche e semi-professionistiche.
Ha presentato la prima domanda all'Inps di Nereto nel 2014. Ha consegnato tutte le “pezze” di appoggio, ossia la documentazione dei contributi versati dai sodalizi calcistici in cui ha militato in carriera. Per tre volte e inutilmente. L'Inps territoriale ha sempre risposto che «non risulta contribuzione in una gestione esclusiva, esonerativa, sostitutiva dell'Ago». «E' una ingiustizia», dice Di Cristofaro, gloria calcistica vibratiana, «anche perché tutti i miei ex colleghi, che si trovavano nelle mie stesse condizioni, hanno risolto il problema da tempo. Io invece dovrò attendere chissà quanto altro tempo ancora - se mai riuscirò ad averla - la mia sacrosanta pensione supplementare». Di Cristofaro, che oggi ha 72 anni, risiede a Colonnella, dove ha aperto un’attività commerciale dopo aver appeso da tempo le scarpette al chiodo. (adp)