Pepe: «Per ripartire servirà un tavolo sopra le parti»

TERAMO. «Serve un grande piano per far ripartire, una volta terminata la prima fase dell’emergenza sanitaria, l’intero Abruzzo e la provincia di Teramo e, per realizzarlo, sarà necessario il fattivo...
TERAMO. «Serve un grande piano per far ripartire, una volta terminata la prima fase dell’emergenza sanitaria, l’intero Abruzzo e la provincia di Teramo e, per realizzarlo, sarà necessario il fattivo coinvolgimento di tutte le parti in causa: politica, amministratori locali, imprenditori, lavoratori, autorità sanitarie, banche, esperti dei vari settori e parti sociali, infatti solo lavorando tutti assieme, remando verso un comune obiettivo, potremo traghettare il territorio verso una nuova ripartenza». Questo il pensiero del consigliere e vice capogruppo regionale del Pd, Dino Pepe.
«So che è una frase spesso abusata, ma serve una cabina di regia comune, in cui ogni attore faccia la sua parte pensando al bene generale, all’interesse del “sistema”, e non solo al suo territorio», prosegue Pepe, «insomma, un tavolo di lavoro aperto, inclusivo e propositivo. Difatti solo attraverso una costante condivisione potremo dare spinta a questa ripartenza invocata da più parti, ma della quale al momento non vi è traccia».
L’idea, secondo Pepe, è quella di partire dal locale per poi allargarsi, seguendo l’esempio delle “macro-aree territoriali”, all’intero Abruzzo. «A mio parere dovremo ripartire da pochi semplici spunti: lavoro, e quindi occupazione e crescita del Pil regionale e provinciale; sanità, rivedendo a posteriori cosa non ha funzionato, e quindi va migliorato; mobilità sostenibile e trasporti, perché per ripartire servono collegamenti stabili e sicuri, per le imprese e i privati; attività produttive, puntando sui settori chiave da sempre volàno economico imprescindibile per la nostra regione; liquidità, intesa come accordo tra territorio e banche per far sì che non manchi la linfa vitale, ovvero i soldi, per far ripartire il territorio. Io sono pronto a fare la mia parte e già dai prossimi giorni mi metterò al lavoro sentendo i vari consiglieri regionali teramani, di tutti i colori politici, e valutando con loro come avviare il progetto per coinvolgere i territori, Comuni e Provincia».
Pepe chiederà al presidente della Provincia di Teramo la convocazione immediata dell’Osservatorio provinciale per l’economia e lo sviluppo (Opes) reintrodotto nel 2015, «uno strumento a mio avviso centrale in questo momento», conclude, «per far ripartire il Teramano».

