Per l’assistenza ai disabili servono 1,5 milioni di euro

Li dovrà trovare il nuovo sindaco per le 21 ore settimanali di sostegno a scuola In bilancio il commissario ha dimezzato il finanziamento destinato al servizio
TERAMO. Il nuovo sindaco dovrà trovare un milione e mezzo di euro per l’assistenza scolastica agli studenti disabili. È la cifra da reinserire nel bilancio triennale dell’ente se, come dichiarano i programmi elettorali, la futura amministrazione vorrà riportare a 21 ore settimanali il sostegno in classe ai ragazzi diversamente abili. L’operazione contabile si renderà necessaria per annullare l’effetto dei tagli che, in regime di austerity, il commissario Luigi Pizzi ha previsto per il servizio.
La misura era annunciata nel varo del bilancio di previsione e ha trovato concretezza con la delibera che fissa i tetti di spesa per l’assistenza scolastica per questo e per i prossimi due anni. Rispetto agli 1,3 milioni di euro messi in conto dalla precedente amministrazione per le scorse annualità, il fondo disponibile è stato ridotto fino al 50%. La contrazione della spesa risulta meno drastica per il 2018. Il bilancio, infatti, è stato approvato ad anno in corso e con le attività di assistenza già avviate, per cui l’ente ha programmato una spesa di 800mila euro. Per il 2019 e il 2020, però, la sforbiciata alle risorse disponibili sarà radicale. In bilancio è indicato un esborso di 650mila euro: la metà esatta del finanziamento assicurato fino all’anno scorso dall’amministrazione cittadina. Le conseguenze sul servizio fornito agli studenti disabili risulterà, dunque, direttamente proporzionale alla riduzione dei costi. Il numero di ore settimanali dell’assistenza, in pratica, verrà dimezzato. Passerà così da 21 a 11 ore scarse, a meno che nel frattempo il nuovo sindaco non rimetta mano ai conti e trovi le risorse per ripristinare in pieno il servizio. Il taglio dei fondi, tra l’altro, avrà ripercussioni anche sugli operatori che supportano gli studenti diversamente abili. Con la metà delle ore disponibili, infatti, servirà anche il 50% in meno di personale o quello in servizio dovrà dimezzarsi il lavoro con il relativo compenso. Il provvedimento adottato dal commissario, comunque, deriva dalla necessità di contenere le spese dell’ente arrivate al limite. Per cui, chi a breve prenderà il suo posto alla guida del Comune dovrà trovare una soluzione che garantisca la tenuta finanziaria dell’ente e restituisca l’assistenza scolastica piena agli studenti. Sarà, insomma, un altro bel grattacapo.
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