Per l’emergenza servono 5,5 milioni

È la stima del Comune inserita nella variazione di bilancio Per riparare i primi danni e dare contributi ai senzatetto
TERAMO. Servono cinque milioni e mezzo di euro per gestire l’emergenza post sisma fino al 31 dicembre. E’ la somma indicata dal Comune nella variazione di bilancio che il 13 dicembre approderà in consiglio comunale. La parte più consistente dell’importo sarà desinato alla messa in sicurezza degli edifici pubblici: in particolare scuola e una parte degli uffici dell’ente. A questo scopo saranno destinati cinque milioni che comprenderanno anche quote per interventi su edifici privati a carico dei proprietari che però, almeno in via cautelare, si stima che non saranno realizzati. L’amministrazione, dunque, agirà in sostituzione dei cittadini inadempienti o impossibilitati a mettere in sicurezza dei loro immobili, salvo poi regolare i conti in una fase successiva. La quota restante della maxi previsione di spesa sarà destinata al trasferimento del Centro di elaborazione dati e di altri uffici dalla sede centrale dell’ente ai locali dell’ex Banca d’Italia in via Carducci, per un esborso di 220mila euro, e alla copertura dei contributi di autonoma sistemazione che spettano agli sfollati, per 250mila euro. «Questa somma è solo una piccola parte di quanto sarà necessario per mettere riparo ai danni causati dal terremoto», tiene a evidenziare il sindaco Maurizio Brucchi, che ha assunto anche le funzioni di assessore al bilancio, «le cifre sono in continuo aggiornamento e quelle inserite nella previsione di bilancio per fine anno non tengono conto, ad esempio, degli interventi necessari al museo civico, alla sala consiliare e ad altri spazi di proprietà dell’ente». Di buono c’è una fetta sostanziosa dell’esborso calcolato verrà coperto a stretto giro dalla Protezione civile nazionale. Il sindaco conferma, infatti, di aver ricevuto garanzia del fatto che entro pochi giorni arriverà uno primo stanziamento pubblico di 2,5 milioni di euro: in pratica quasi la metà della somma necessaria per affrontare l’emergenza in questo mese. «Daremo priorità agli interventi nelle scuole», annuncia il sindaco, «e ai contributi per le famiglie che sono state costrette ad abbandonare le loro case».
Per il resto, la variazione di bilancio, che seguirà di un paio di mesi quella approvata subito dopo l’estate, prevede spostamenti di cifre necessari per far quadrare i conti. Se ne parlerà nella seduta in programma tra dieci giorni, la prima dopo la pausa forzata imposta dallo sciame sismico di fine ottobre e che si riunirà alle 16 nella sala conferenze dell’ex Parco della scienza proprio per l’inagibilità della sala civica nella sede centrale di piazza Orsini. La conferenza dei capigruppo, riunita ieri mattina, ha fissato la seconda convocazione per il 20 dicembre alle 11. Il dibattito in aula sulla variazione di bilancio sarà preceduto da quello in commissione previsto per lunedì mattina.
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