Per la maxi serra di marijuana arrestati altri due cinesi

24 Gennaio 2020

CIVITELLA DEL TRONTO. A luglio scorso venne arrestato un cinese di 25 anni scoperto a coltivare all’interno di un capannone a Civitella del Tronto, in una zona isolata, 600 piante di marijuana. La...

CIVITELLA DEL TRONTO. A luglio scorso venne arrestato un cinese di 25 anni scoperto a coltivare all’interno di un capannone a Civitella del Tronto, in una zona isolata, 600 piante di marijuana. La coltivazione avveniva attraverso un ingegnoso sistema di riscaldamento, illuminazione artificiale e idrico. Gli sviluppi investigativi hanno ora portato a scoprire altri complici per cui il gip ha firmato l’ordinanza degli arresti domiciliari a carico di altri due cinesi residenti a Offida (Ascoli Piceno) e a Monsano (Ancona). I carabinieri del reparto operativo insieme ai colleghi piceni e anconetani hanno arrestato una donna di 58 anni e un uomo di 40. I militari hanno accertato che ad affittare la struttura era stato il cittadino cinese residente a Monsano. A suo nome risultavano intestate le forniture di elettricità e acqua. La donna residente a Offida si era occupata di reperire il capannone, sottoscrivere il regolare contratto di affitto e provvedere al pagamento mensile del canone di locazione, attraverso bonifici postali di 800 euro, agli ignari proprietari del capannone in disuso da anni. Gli arrestati avevano anche attivato poco distante dal capannone dismesso ulteriori utenze idriche ed elettriche truffando l’Enel per circa 15mila euro. (a.d.p.)
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