Per Teramo e l’Abruzzo un triste primato
La campagna “#noslot” lanciata dal nostro quotidiano che ha fatto proseliti in ogni angolo d’Abruzzo trova dunque un valido alleato nel Comune di Nereto. L’amministrazione punta alla tutela...
La campagna “#noslot” lanciata dal nostro quotidiano che ha fatto proseliti in ogni angolo d’Abruzzo trova dunque un valido alleato nel Comune di Nereto. L’amministrazione punta alla tutela soprattutto dei giovani, considerato che Nereto è polo scolastico. Di Felice snocciola un po’ di numeri nazionali e locali. «Nel 2012 gli italiani hanno speso 87miliardi (primi in Europa e terzi nel mondo) in giochi che hanno generato per l’industria dell’azzardo, al netto delle vincite, 17,4 miliardi, di cui 8 versati allo Stato sotto forma di entrate erariali (fonte: relazione 2013 dipartimento politiche antidroga e rapporto finanza pubblica Corte dei Conti). I dati di gioco, calcolati per regione, completano il quadro epidemiologico del fenomeno: si va dai 1.500 euro pro capite annui dell’Abruzzo, prima regione in Italia, agli 877 euro della Basilicata. Pavia, con 2.954 euro pro capite versati nel 2012, è la provincia dove più si spenderebbe, circa il doppio della media nazionale. Segue Teramo (con 1.898 euro a testa), quinta è Pescara (8,1 per cento del pil pro capite), sesta L’Aquila (8 per cento)». (adp)

