Percorso di 12 tappe nei comuni del cratere

“Cammino Teramano” è il progetto di rilancio turistico presentato dalla Provincia con i fondi sisma
TERAMO. Un cammino di dodici tappe, oltre 200 chilometri di vie percorribili a piedi che interesserà gran parte dei comuni della provincia teramana, con particolare attenzione a quelli cratere sismico e delle aree montane, e con la valorizzazione dei siti religiosi, culturali, artistici e paesaggistici.
È il Cammino Teramano, il progetto di rilancio turistico di 5 milioni di euro finanziabili con fondi sisma 2016 la cui bozza è stata presentata dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo durante il comitato sisma 2016-2017 che si è svolto a Teramo alla presenza del presidente della Regione Marco Marsilio. Un’offerta turistica pensata per rilanciare il Teramano e della quale la Provincia si è proposta come ente capofila e di raccordo tra i Comuni coinvolti. Un progetto ambizioso che si propone di mettere in risalto le tipicità e le peculiarità del territorio come le abbazie, le chiese, i vecchi sentieri, ma anche le strutture ricettive, gli elementi storico – culturali e le tradizioni.
Il Cammino Teramano si integrerebbe, così, con la direttrice del più ampio cammino religioso che si snoda da San Francesco d'Assisi, la Madonna di Loreto, passando quindi per Teramo e i vari siti religiosi come San Gabriele e la Scala Santa, per poi dirigersi verso San Pio. «Un percorso, o meglio dodici percorsi, «che si snodano tra le montagne e le colline teramane, in un viaggio attraverso i sapori e i luoghi della nostra terra, all’insegna del buon cibo e della rinomata ospitalità che ci contraddistingue», ha dichiarato D’Angelo, «i cammini in Italia hanno avuto uno sviluppo impetuoso, e in questo caso l’Abruzzo deve recuperare terreno su questo tema, come già sta facendo per la “Valle delle Abbazie” e per la “Via della Resistenza” di Bosco Martese».
Adele Di Feliciantonio
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