Perde un occhio dopo la lite Condannato uno degli aggressori

Tre anni e mezzo è la pena inflitta a un 29enne teramano al termine di un processo abbreviato L’altro imputato sarà giudicato a giugno. L’aggressione alla vigilia di Natale davanti a un bar
TERAMO. È con una condanna a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni che si è concluso, ieri mattina, il processo con rito abbreviato che vedeva imputato Luca Di Filippo, il 29enne teramano accusato di lesioni gravi ed arrestato a gennaio insieme ad un amico dopo una lite con un altro uomo davanti all’Eni Cafè. La condanna è stata inflitta dal giudice dell’udienza preliminare Roberto Veneziano, che ha sostanzialmente accolto la richiesta di 3 anni e 6 mesi formulata in una precedente udienza, del pubblico ministero Luca Sciarretta. L’imputato era difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri.
Nel corso della lite scoppiata alla vigilia di Natale scorso la vittima perse un occhio dopo essere stato colpito al volto con un bicchiere. La vicenda risale al tardo pomeriggio della vigilia di Natale dello scorso anno, quando davanti all’Eni Cafè, in via Po, secondo la ricostruzione dei carabinieri, scoppiò una discussione tra i due ragazzi e un 57enne. Discussione al culmine della quale, secondo gli investigatori, uno dei due ragazzi colpì l'uomo al volto con un bicchiere provocandogli una grave lesione all’occhio sinistro. Di Filippo e l’amico – il 24enne Matteo Paris – furono arrestati a fine gennaio su ordinanza di custodia e posti ai domiciliari al termine delle indagini condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo. E se il 29enne ha definito la propria posizione scegliendo il rito abbreviato il suo amico, difeso dall’avvocato Nello Di Sabatino, ha chiesto nei mesi scorsi il patteggiamento e quindi dovrà comparire a giugno davanti a un altro giudice.
Il diverbio, stando alle indagini degli inquirenti, sarebbe probabilmente nato per una questione di “precedenza” nella richiesta di consumazione. I toni della lite presto si alzarono e il figlio del 57enne portò il padre fuori, accompagnandolo vicino alla macchina: la violenta discussione, però, continuò e uno dei due giovani gli lanciò sul volto un bicchiere di whisky, colpendolo all’occhio sinistro. L'uomo venne prima ricoverato all’ospedale di Teramo con una prognosi di 40 giorni, ma le sue condizioni aggravarono e per questo venne trasferito all'ospedale Maggiore di Bologna dove è stato necessario un intervento a causa dello scoppio del bulbo oculare. (red.te.)
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