«Pericoli per operatori e pazienti»

Rischio investimenti in via Gramsci. Costantini: arriva il cattura targhe
GIULIANOVA. La strada che attraversa nel mezzo i due padiglioni dell’ospedale, via Gramsci, è pericolosa e senza alcun accenno di protezione per chi la attraversa, visto che molti veicoli ci transitano di continuo a velocità sostenuta.
A sollevare il problema, con un post sui social, interviene Chiara Santucci, anestesista rianimatore nella struttura sanitaria giuliese, che si rivolge al sindaco Jwan Costantini affermando: «Attraverso ogni giorno e spessissimo anche di notte, a seconda dei turni, la strada avanti all’ospedale e mi trovo ad evitare macchine che sfrecciano sul viale. Vedo anziani che attraversano sia dal parcheggio antistante le scuole, sia da quello tra i due padiglioni…. stando sempre a rischio. Mi chiedevo solo se una soluzione potrebbe essere quella di posizionare dei dissuasori di velocità, magari accompagnati da segnaletica luminosa. Grazie per tutto quello che sta facendo, si ha finalmente la sensazione di stare in una città viva e lo dico con grande sincerità, quasi quasi riesco a non sentire la nostalgia di casa mia».
La risposta del sindaco non si è fatta attendere: «Stiamo provvedendo con i cattura targhe». E’ uno strumento sofisticato, tipo autovelox, che immortala le vetture che superano la velocità consentita con multa e decurtazione di punti sulla patente del guidatore. Il problema in effetti è antico ed interessa altre arterie della città alta come via del Popolo, via Migliori e via Montello dove, nonostante i tanti incidenti anche mortali registrati in passato, nessuna valida soluzione è stata cercata e attuata per offrire maggiore sicurezza e tranquillità ai giuliesi. A margine dell’appello molti i commenti a sostegno della segnalazione, soprattutto di chi frequenta quotidianamente l’ospedale per ragioni di lavoro. C’è chi propone di creare una “zona 30” con sanzioni salate per i trasgressori e chi fa notare che i dissuasori potrebbero invece essere incompatibili con il transito delle ambulanze al pronto soccorso. Non manca la proposta di installare telecamere di videosorveglianza.
Alfonso Aloisi
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