Perquisizioni anche a Teramo per un giro di usura a Palestrina
TERAMO. Tocca anche Teramo, dove ci sono delle perquisizioni, l’inchiesta per usura ed estorsione che a Palestrina ha portato a cinque arresti. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di...
TERAMO. Tocca anche Teramo, dove ci sono delle perquisizioni, l’inchiesta per usura ed estorsione che a Palestrina ha portato a cinque arresti. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Palestrina hanno dato esecuzione a cinque ordinanze di custodi in carcere e diverse perquisizioni tra Tor Bella Monaca, Albano Laziale, Nuoro e Teramo a carico di quattro cittadini albanesi e un italiano. Il provvedimento scaturisce da una complessa attività investigativa nata a seguito del sequestro di un cittadino albanese residente nel Lazio. L’uomo, vessato da tempo per un debito di usura, alla fine di gennaio scorso fu malmenato e sequestrato per quattro giorni all’interno di un casolare di Albano Laziale. Durante la prigionia, la vittima, con la scusa di dover chiamare un suo amico per farsi portare denaro contante, contattò un carabiniere. Così scattò il blitz che portò alla liberazione del sequestrato e all’arresto di due cittadini albanesi del quintetto criminale. Subito dopo i due arresti scattarono le indagini, coordinate dalla Distrettuale antimafia di Roma, caratterizzate da lunghi mesi di intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, pedinamento e accertamenti vari.

