Perse in quattro anni 1.400 imprese artigiane

Lo ha evidenziato il direttore della Cna Lanciotti in un convegno a Castelli Il settore non è ancora riuscito ad agganciare la mini ripresa abruzzese
CASTELLI. «La situazione dell’artigianato nel territorio provinciale è complessa e in sofferenza: in quattro anni hanno chiuso 1400 imprese e la nostra provincia, capitale dell’artigianato fino a qualche anno fa, non riesce ad agganciare la piccola ripresa economica che c’è nel resto della Regione». E’ questo il bilancio illustrato dal direttore della Cna di Teramo Gloriano Lanciotti nel convegno “Artigianato: quale futuro? – Le proposte del mondo delle istituzioni per il rilancio dell’artigianato artistico”, che si è svolto sabato scorso nella piazza di Castelli. Un incontro organizzato dal Comune e dal Bim che ha visto un confronto tra le istituzioni per trovare delle soluzioni per il rilancio dell’artigianato, anche quello artistico, un settore trainante da sempre dell’economia italiana che attualmente soffre più di tutti la crisi.
L’artigianato teramano e soprattutto quello di Castelli ha un futuro? Tra i relatori l’ottimismo ha prevalso, anche se è stata unanime la proposta di mettere in campo tanto impegno, strategie per coniugare tradizione e innovazione e una sinergia tra istituzioni, imprese, associazioni, università, Camera di commercio e Cna.
«I segnali positivi ci sono, ma la ripresa è selettiva e bisogna rivalutare il saper fare, mettendosi al passo con tempi», ha suggerito il senatore Stefano Collina, presidente dell’Aicc. «L’importante è dare un senso al marchio di qualità per difendere l’autenticità». E proprio in relazione alla ceramica di Castelli il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha proposto la creazione di un brand del Gran Sasso che permetterebbe alle aziende del territorio di unirsi in rete e mettersi in rete. Proposta lanciata anche dal sindaco di Castelli Rinaldo Seca che sostiene da tempo l’unione di queste aziende in un consorzio. Ma la priorità è quella di sostenere le zone interne. «La Regione si sta impegnando per attuare una fiscalità di vantaggio, una defiscalizzazione per le attività delle zone montane», ha affermato il capogruppo Pd in consiglio regionale Sandro Mariani, mentre Di Sabatino ha ricordato che «lo sviluppo artigiano deve avvenire in un luoghi fruibili e raggiungibili», illustrando tutti gli interventi per la viabilità provincia. Il tutto rivalutando la formazione, in particolare quella del liceo artistico “Grue” di Castelli e i progetti nelle botteghe grazie anche ai gemellaggi tra paesi e licei europei come ha sottolineato il presidente dell’Istituto Europeo “Schuman” Dino Di Gregorio. Perché come ha concluso il presidente della Camera di Commercio di Teramo Giandomenico Di Sante «noi dobbiamo essere tenaci perché siamo figli del Gran Sasso e abbiamo innati spirito di sacrificio, capacità creativa e determinazione».
Adele Di Feliciantonio
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