Perseguita gli anziani genitori Teramana rinviata a giudizio

2 Dicembre 2020

La donna è accusata di aver minacciato il padre e la madre perché voleva i soldi delle pensioni In alcune occasioni avrebbe lasciato biglietti minatori nella cassetta della posta della coppia

TERAMO. Minacce continue per avere soldi, ma anche intimidazioni in alcuni messaggi che spesso – secondo la Procura – lasciava nella cassetta delle poste degli anziani genitori: è con la pesante accusa di atti persecutori e di maltrattamenti che una donna teramana di 42 anni è stata rinviata a giudizio.
Un processo accerterà la verità giudiziaria e stabilirà se siano stati commessi dei reati, ma niente potrà far dimenticare a due anziani l’ansia e le paure che per mesi hanno accompagnato le loro esistenze. Sperando ogni giorno che tutto finisse, che quelle continue richieste di soldi si interrompessero. Fino a quando, esasperati e spaventati, hanno presentato la denuncia. Raccontando di quelle continue richieste di soldi che arrivavano dalla figlia, spesso accompagnate da minacce. Come, in un caso, quella di bruciare la casa oppure di farli dichiarare non sani di mente. Ma sempre con parole di giustificazione. Perché per una madre e un padre non è mai facile accusare i figli. I due, entrambi di 72 anni, hanno raccontato che la figlia attraversava un periodo difficile dopo la separazione dal marito. «Nostra figlia in questo momento non sta bene», hanno raccontato alle forze dell’ordine, «e non sa nemmeno quello che fa. Siamo convinti che non ci farebbe niente di male». Ma le minacce non si sono mai interrotte, con scenate e maltrattamenti continui. E poi quelle telefonate dai toni alti con frasi del tipo «Pensate bene a quello che fate, in questo momento potrebbe capitarvi di tutto». Fino ad alcuni messaggi lasciati nella cassetta della posta, che secondo l’accusa sono riconducibili alla donna, in cui alla coppia veniva consigliato di dare i soldi «alla figlia che in quel momento ne aveva bisogno». E loro, fin quando hanno potuto, hanno dato. Ma quando sono arrivati alcuni problemi di salute con delle spese mediche, hanno dovuto interrompere. Hanno sperato che questo bastasse a far finire le pretese, ma così non è stato. Anzi le richieste di soldi della donna, sempre secondo l’accusa, sono continuate. Sono finite solo quando è scattata la denuncia.
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