Perseguita il suo ex, donna a processo

Teramana accusata di averlo pedinato, inviate decine di sms e colpito con un pugno dopo la fine della relazione
TERAMO. Per mesi avrebbe perseguitato il suo ex compagno pedinandolo sotto casa, seguendolo con l’auto nei posti da lui frequentati insultandolo anche davanti ad altri e, in un caso, colpendolo con un pugno al volto. Accuse pesanti quelle per cui una donna teramana di 40 anni ieri pomeriggio è stata rinviata a giudizio dal gup Marco Procaccini al termine dell’udienza preliminare. La prima udienza del processo si svolgerà a dicembre.
I fatti che approderanno davanti ai giudici del tribunale si sarebbero verificati qualche anno fa, al termine della relazione tra i due. Una fine a cui la donna, secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura, non si sarebbe rassegnata. Per mesi avrebbe inviato sms all’ex compagno, a volte anche di minaccia. A questo, sempre secondo l’accusa, si sarebbe aggiunto un atteggiamento che avrebbe causato nell’altro un continuo stato di ansia. L’uomo sarebbe stato più volte pedinato sotto la sua abitazione, inseguito in auto e bloccato anche sul posto di lavoro con scenate varie. Sempre secondo l’accusa sarebbe stato più volte insultato dalla donna anche davanti ad altre persone. In un caso, inoltre, lei lo avrebbe colpito con un pugno in faccia costringendolo a farsi medicare in ospedale. Fatti che l’uomo avrebbe denunciato alle forze dell’ordine facendo scattare per la donna l’accusa di stalking, ovvero atti persecutori. Dopo la denuncia le indagini e il successivo rapporto in Procura con il pm che ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio.(d.p.)
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