Perseguita l’anziana madre Una 52enne va a processo

11 Marzo 2021

La donna teramana è accusata di averla intimorita per ottenere dei soldi Secondo la Procura l’avrebbe spaventata minacciandola di farla interdire 

TERAMO. È un’accusa pesante quella per cui è stata rinviata a giudizio: maltrattamenti e stalking all’anziana madre da cui voleva continuamente soldi. È un’altra storia di violenza in famiglia quella che porta una 52enne teramana davanti al tribunale.
La donna, secondo l’accusa, per mesi avrebbe perseguitato l’anziana per avere soldi minacciandola di farla rimanere sola, di non portarle i medicinali, di non aiutarla nelle incombenze quotidiane e anche di farla interdire. E non solo in più occasioni avrebbe anche maltrattato fisicamente l’anziana di 80 anni strattonandola fino a farla cadere.
La donna, che è stata anche destinataria di una misura di allontanamento dalla madre, secondo l’accusa in più occasioni avrebbe anche minacciato di morte l’anziana lasciandole dei messaggi nella cassetta della posta. Il divieto di avvicinamento non ha evitato alla 80enne di essere nuovamente perseguitata dalla figlia che più volte si sarebbe nuovamente presentata nell’abitazione della familiare per avere soldi e minacciando, qualora non li avesse avuti, anche di fare gesti estremi.
Un atteggiamento andato avanti per mesi fino a quando l’anziana, aiutata da altri familiari e dai vicini di casa che in più occasioni hanno assistito alle sfuriate della 52enne, ha presentato denuncia contro la figlia. Così sono partiti gli accertamenti con la raccolta delle prime testimonianze. Un fascicolo che ben presto è approdato in procura con il pm titolare che ha chiesto ed ottenuto il divieto di allontanamento. Accuse, quelle messe insieme nel corso delle indagini preliminari, con cui la Procura ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio. La prima udienza del processo è fissata per il mese di ottobre. L’anziana mamma si è costituita parte civile.
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