Perseguita l’ex e la sua famiglia: arrestato

24 Ottobre 2018

Atri, l’uomo di 45 anni è andato sotto casa della 22enne con un coltello e ha fatto una videochiamata brandendo una pistola

ATRI. Ha perseguitato e minacciato la sua ex, i familiari dell’ex e tutto il condominio dove abitano. È accaduto ad Atri dove il commissariato di polizia ha arrestato l’altroieri sera un 45enne atriano in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere.
Tutto è iniziato nell’agosto scorso quando è entrata in crisi la relazione che una studentessa universitaria di 22 anni aveva avviato con un 45enne, disoccupato e con precedenti per droga. I due parlavano di ufficializzare o meno la loro storia e lui si è adirato e l’ha aggredita urlando e strattonandola. La ragazza è fuggita tentando di mettersi in salvo dalla sua furia e lui l’ha inseguita. La ragazza è stata difesa da un passante, ma l’uomo non si è rassegnato ed è andato sotto casa del padre della ragazza con un coltellacico da cucina infilato nella cinta dei pantaloni. Il padre gliel’ha sfilato senza che nessuno si facesse male e l’aggressore è andato via. Dopo la prima aggressione la ragazza è andata al commissariato di polizia, diretto da Ester Fratello, a raccontare l’accaduto presentando una prima denuncia per minacce ma sperando che tutto sommato la vicenda finisse lì.
Ma purtroppo è andata diversamente. La 22 enne atriana ovviamente ha troncato la relazione e poi si è trasferita altrove, ma nonostante la lontananza lui non ha mollato la presa. Ha preso a tempestarla di messaggi e videochiamate in cui faceva vedere una pistola dicendo che avrebbe ammazzato lei e la sia famiglia. Il 45enne non si è limitato ai messaggi, ma è andato anche sotto casa del padre, minacciando lui e l’altra figlia, i condomini e una donna che aveva aiutato la ragazza 22enne in occasione della prima aggressione. E’ stata in sostanza un’escalation, con il culmine nella notte fra il 10 e l’11 ottobre: l’uomo – che fa uso di stupefacenti e anche di alcol – ha cominciato a suonare a casa del padre dicendo ci avere due pistole e di essere pronto ad usarle. Il padre della ragazza ha chiesto l’intervento della polizia, ma appena l’uomo vedeva la Volante si nascondeva, per poi tornare alla carica suonando i campanelli e minacciando. Alla fine è stato trovato alle 7 del mattino a torso nudo e in evidente stato di alterazione nella zona del teatro romano.
Ed ora è arrivato il provvedimento, emesso dal Gip Roberto Veneziano su richiesta del sostituto procuratore Silvia Scamurra, scaturito da una tempestiva attività di indagine a seguito di numerosi interventi effettuati su richiesta della vittima e dei suoi familiari avvenuti sostanzialmente fra agosto e gli inizi di settembre, con un epilogo ad ottobre. Per l’uomo, che si trova ora rinchiuso ne la casa circondariale di Castrogno, l’accusa è di atti persecutori.
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