Perseguita l’istruttrice di fitness

5 Aprile 2017

Messaggi su Facebook e pedinamenti: teramano condannato a sei mesi

TERAMO. Un incubo iniziato sul suo profilo Facebook e proseguito nei posti di lavoro e di svago. Perchè ovunque lei andasse dopo pochi attimi arrivava anche lui pronto a inseguirla, tempestarla di sms e telefonate. Fino alla denuncia e al processo che si è concluso ieri con la condanna a sei mesi di un teramano di 34 anni accusato di stalking. La vittima, costituita parte civile, è una 35enne istruttrice di fitness.

Per circa un anno avrebbe perseguitato la donna con continue minacce e molestie, costringendola a cambiare le abitudini di vita finché lei non si è decisa a denunciarlo. Minacce e molestie che al termine del processo davanti al giudice Flavio Conciatori sono costate all’uomo una condanna a sei mesi con la sospensione della pena subordinata al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di circa duemila euro alla vittima. Il pm d’ udienza Monica Speca aveva chiesto per l'uomo una condanna a nove mesi. I fatti contestati risalgono ad un periodo che va da giugno 2015 a luglio 2014 quando dopo aver conosciuto la ragazza in palestra ed essersi invaghito di lei avrebbe iniziato a tormentarla. Inizialmente con continui messaggi d'amore lasciati sul profilo Facebook della ragazza, che ben presto di fronte all'indifferenza della giovane si sarebbero trasformati in minacce e insulti. Ma non solo. Perché dopo i messaggi sarebbero arrivati i pedinamenti e gli appostamenti. L’uomo l'avrebbe aspettata fuori dalla palestra, avrebbe più volte bussato sulle vetrate di un istituto frequentato dalla vittima, l'avrebbe seguita in tutti i posti che lei amava frequentare, procurandole un continuo stato d’ansia. L’uomo era difeso dall’avvocato Gianni Falconi, mentre la parte civile era rappresentata dall’avvocato Gianfranco Di Marcello.(d.p.)

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