Perseguita la ex che lo ha lasciato Il giudice: non può avvicinarsi

13 Agosto 2017

La donna di Roseto malmenata, minacciata e seguita ovunque, dai ristoranti al posto di lavoro Aggredito anche un amico che cerca di difenderla durante una serata con altri conoscenti

ROSETO. Cambiano solo i dettagli. Perchè le storie di stalking scivolano come fotocopie nelle cronache che raccontano l’angoscia di chi deve fare i conti con la paura di uscire di casa, di rispondere ad un telefono, di andare a fare la spesa. Di vivere. L’ultimo caso è quello che arriva da Roseto dove una donna di 36 per mesi è stata malmenata, perseguitata e minacciata dall’uomo con cui aveva avuto una relazione.
Una storia finita a cui lui, 33enne di San Benedetto del Tronto, non si era rassegnato. Ora il gip Domenico Canosa ha firmato il provvedimento che gli vieta di avvicinarsi alla donna e anche ad un suo amico: dovrà stare lontano cinquecento metri, non potrà avvicinarsi all’abitazione nè al luogo di lavoro, non potrà telefonarle nè inviarle messaggi.
La vicenda inizia nel 2012, anno in cui comincia la relazione tra i due. La storia finisce ad aprile di quest’anno a causa, racconta la polizia, «del carattere aggressivo e violento dell’uomo e della sua soffocante gelosia».
Per la donna è l’inizio di un incubo. Lui non si rassegna e comincia a inviarle centinaia di sms, a farle decine di telefonate. Sono insulti, offese e poi minacce. Nel corso di alcuni incontri, concordati tra i due, la malmena così tanto che lei si fa medicare al pronto soccorso. Ma non basta. Lei lo trova ad aspettarla davanti alla sua abitazione, nei ristoranti in cui va a mangiare con gli amici. Una volta la segue fino al parcheggio e, denuncia lei, l’aggredisce perchè vuole riprendere la relazione. A giugno, racconta la polizia, l’aspetta davanti ad uno stabilimento balneare di Roseto e qui, non riuscendo ad avvicinarla, minaccia gli amici che cercano di aiutarla. E non finisce. A luglio durante una serata a Grottammare che la rosetana trascorre in compagnia di alcuni amici lui non esita a minacciare uno di questi. E poi, ancora, telefonate e sms con insulti e minacce. Più volte al giorno e sempre con la stessa richiesta diventata ossessione: torniamo insieme. Scatta la denuncia e la donna si rivolge agli agenti del commissariato di Atri per raccontare e chiedere aiuto. Iniziano le indagini, scattano ip rimi accertamenti e arriva la prima informativa in procura.
Qualche giorno fa il gip emette il provvedimento di allontanamento che prevede per l’uomo una distanza di 500 metri dalla donna. Inoltre non dovrà telefonarle, nè comunicare con lei in nessun altro modo. In caso contrario rischia l’arresto. Dall’inizio dell’anno è l’ennesimo provvedimento di allontanamento emesso dal tribunale teramano.
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