Perseguita la ex e la insegue sull’A14: arrestato per stalking

Notaresco, la vittima tempestata di sms dal giovane che non si rassegnava alla fine del rapporto In una occasione le avrebbe rigato la vettura sotto casa lasciandole messaggi minatori
NOTARESCO. Cambiano solo i particolari in storie che ormai si ripetono quotidianamente per donne perseguitate da ex che non si rassegnano alla fine di un rapporto. È successo anche questa volta con un lui arrestato per stalking in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Veneziano. C.A., teramano di 35 anni, è finito ai domiciliari dopo che per settimane, sostiene l’accusa, avrebbe perseguitato con telefonate, sms e inseguimenti la sua ex, una donna di Notaresco.
Le indagini dei carabinieri della compagnia di Giulianova, guidati dal maggiore Vincenzo Marzo, sono scattate dopo la denuncia della donna. Dagli accertamenti è emerso che l'uomo, a partire dallo scorso mese, aveva tentato di contattare innumerevoli volte la vittima sia con svariati sms sia con telefonate, molte delle quali anche in orario notturno. I carabinieri hanno anche documentato almeno tre episodi di pedinamento, uno dei quali sfociato con delle percosse per la donna.
Secondo la ricostruzione fatta dai militari l’uomo in una occasione avrebbe inseguito in A14 la donna per impedirle di recarsi a una festa di amici nella Val Vibrata. Ma non solo. Sempre secondo la ricostruzione fatta dai militari ci sarebbero stati numerosi appostamenti non solo sotto casa della ex ma anche dei suoi familiari. In un altro caso il presunto stalker avrebbe anche rigato tutte le portiere e il cofano anteriore dell'auto della donna lasciandole sul parabrezza bigliettini minatori. Il tutto, sempre secondo l’accusa, accompagnato da telefonate continue e sms a tal punto che la trentenne sarebbe stata costretta anche a cambiare numero di telefono. Ci sarebbero stati pedinamenti anche sul luogo di lavoro della stessa che in alcune occasioni sarebbe stata seguita fin sotto casa. Settimane da incubo, dunque, che hanno portato la donna a rivolgersi a io carabinieri per chiedere aiuto. Così sono scattate indagini e accertamenti con tanto di segnalazioni inoltrate in Procura dove ormai da tempo c’è un pool di magistrati che si occupa di questo genere di reati.(d.p.)
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