Perseguita la ex e viene arrestato

4 Gennaio 2020

Corropoli, 23enne studente non si rassegna alla fine della relazione e vìola il divieto di avvicinamento

CORROPOLI. È il primo arresto dell’anno per stalking nel Teramano. Ai domiciliari è finito un 23enne studente universitario del posto accusato di atti persecutori verso l’ex fidanzata.
Ad eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri di Corropoli che hanno notificato l’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari Marco Procaccini su richiesta del pm Francesca Zani. Il giovane è finito nei guai con l’accusa di stalking nei confronti della sua ex fidanzata, 18enne, anche lei di Corropoli. Il giovane, secondo quanto ricostruito dai militari, dopo aver provato inutilmente a ricucire i rapporti con la sua ex - che aveva deciso di interrompere definitivamente la relazione sentimentale - ha iniziato ad assumere i classici comportamenti dello stalker. Inizialmente le avrebbe fatto sentire costantemente la sua presenza attraverso numerose chiamate telefoniche, anche notturne, per poi iniziare a seguirla ovunque. Alla fine, avendo compreso la ferma volontà della donna di non voler più tornare insieme, ha iniziato ad assumere comportamenti sempre più violenti, arrivando a minacciarla di «riempirla di botte». Lo avrebbe fatto attraverso ripetuti messaggi telefonici e, in una circostanza, mimando a distanza il gesto della mano attorno al collo. Nonostante il divieto di avvicinarsi alla ragazza, emesso dalla stessa autorità giudiziaria e notificatogli dai carabinieri la vigilia di Natale, il 23enne ha continuato a intimorire la ex continuando a presidiare i luoghi solitamente da lei frequentati, arrivando persino ad avere un contatto diretto con la ragazza ed a minacciarla di morte, alla presenza di un suo congiunto. Il procedimento adottato dalla magistratura rientra, proprio per la celerità dell’intervento, nell’ambito della nuova normativa del “Codice rosso”.
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