Perseguita la vicina e le punta contro una pistola: arrestato

10 Settembre 2021

Torricella, dopo un anno e mezzo di ingiurie e minacce la donna ha chiesto aiuto. Il 46enne in carcere a Poggioreale 

TORRICELLA SICURA. Un anno e mezzo di ingiurie, richieste di denaro, rumori molesti e minacce di morte nei confronti della vicina di casa, fino al culmine di una pistola puntata contro la donna: per questo è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori C.C., 46enne di Torricella Sicura, già noto alle forze dell’ordine per numerose vicende simili, che nei giorni scorsi è finito nel carcere di Poggioreale a Napoli.
Sono stati i carabinieri del paese teramano a notificargli nei giorni scorsi l’ordinanza della misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari. Proprio ai carabinieri, la donna perseguitata di Torricella si era rivolta per chiedere aiuto, dopo essersi vista puntare una pistola che poi, durante le indagini e il conseguente sequestro, si è rivelata un giocattolo, ma priva del tappo rosso e quindi del tutto simile a un’arma vera. La vicenda è accaduta a Ferragosto e ha convinto la donna a raccontare ai militari quanto accadeva ormai da un anno e mezzo. I carabinieri hanno quindi svolto tutti gli accertamenti del caso, confermando che l’uomo perseguitava la vittima con continue richiesta di denaro, ingiuriandola, minacciandola continuamente anche di morte, ma anche producendo rumori molesti e grida tali da ingenerare nella vittima un perdurante stato d’ansia e paura che la inducevano a mutare drasticamente il proprio stile di vita e le abitudini dell’intera famiglia. La ricostruzione della vittima secondo gli inquirenti ha infatti trovato piena conferma nel racconto di tutte le persone che hanno a vario titolo assistito ai fatti, che, sentite in caserma, hanno confermato anche l’indole violenta dell’uomo e lo stato di alterazione psico-fisica in cui versava normalmente. La Procura, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, ha quindi deciso di indagare il 46enne e di rimettere al gip la richiesta di custodia cautelare in carcere, accolta dal giudice.
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