Perseguita le dipendenti di un bar e dà fuoco all’auto del titolare

5 Dicembre 2023

Messo ai domiciliari un 38enne teramano: avrebbe anche minacciato di accoltellare le due donne  In precedenza ha tentato di entrare nell’appartamento della ex prendendo a pugni il portone

TERAMO. È accusato di aver minacciato di accoltellare le bariste di un locale, di aver dato fuoco alla macchina del titolare del bar e di aver cercato di entrare nell’abitazione della ex fidanzata: per la Procura un crescendo di minacce e gesti intimidatori avvenuti in poco tempo a delineare un pericolo tale da chiedere la misura cautelare concessa dal giudice.
Un 38enne teramano è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico con le accuse di danneggiamento seguito da incendio, violazione di domicilio e atti persecutori. L’uomo ieri mattina è comparso davanti al gip Lorenzo Prudenzano per l’interrogatorio di garanzia (l’arrestato è difeso dall’avvocato Emiliano Laraia, sostituito nell’interrogatorio dall’avvocato Nicola Rago). Al giudice ha detto che dopo essersi risentito perché il titolare del bar lo aveva accusato di avergli rigato la vettura, si era avvicinato alla macchina con un accendino per constatare il tipo di danni e a causa di una macchia d’olio si era innescato l’incendio.
I fatti, secondo la ricostruzione fatta dalla polizia nel rapporto rimesso al pm titolare del fascicolo Enrica Medori che ha chiesto ed ottenuto la misura cautelare, sono avvenuti a novembre quando le due dipendenti del locale che si trova alla Cona, in particolare una, hanno segnalato i gesti di quell’uomo che in più occasioni si sarebbe presentato nel locale cercando un approccio e dicendo alla ragazza: «Io ti controllo, ti seguo». In una occasione, inoltre, avrebbe minacciato di dare delle coltellate alle due donne. Sempre in un’altra occasione sarebbe entrato nel locale e con il telefonino avrebbe filmato le dipendenti.
Il titolare del locale lo avrebbe più volte inviato a lasciare il bar, ma l’uomo – secondo l’accusa – sarebbe tornato generando uno stato di ansia in particolare a una delle dipendenti che proprio per paura aveva iniziato a farsi accompagnare al lavoro dal fidanzato e da familiari e meditava l’idea di licenziarsi. In precedenza lo stesso uomo avrebbe tentato di intrufolarsi nell’appartamento della ex fidanzata dopo aver preso a pugni il portone dell’abitazione. Dopo la segnalazione dei fatti alla polizia che ha portato avanti le indagini è stato rimesso un rapporto alla Procura che ha chiesto ed ottenuto la misura cautelare eseguita dalla squadra mobile.
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