Perseguita una barista, il giudice: «Deve stare lontano dalla donna»

Un 50enne teramano accusato di aver pedinato la ragazza con cui in passato ha avuto una relazione Nell’interrogatorio rilascia dichiarazioni spontanee: «Per me è una storia chiusa, ora volto pagina»
TERAMO. È accusato di aver perseguitato con telefonate e pedinamenti la donna con cui ha avuto una breve relazione e che lavora come barista in un locale del centro.
Per lui, un 50enne teramano, il giudice Roberto Veneziano ha disposto il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati, a cominciare proprio dal posto di lavoro. Perché, sostiene l’accusa, sarebbe stato proprio il bar il luogo in cui l’uomo avrebbe maggiormente perseguitato la ex anche davanti agli avventori del locale con frasi del tipo «non fidatevi di lei, si comporta male con gli uomini».
Ieri mattina il 50enne, assistito dall’avvocato Luca Carbonara, è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha fatto dichiarazioni spontanee dicendo che per lui «è una storia chiusa. Sono pronto a voltare pagina».
Tra l’uomo e la barista in passato c’è stata una breve relazione sentimentale nel corso della quale lui avrebbe fatto dei prestiti di denaro a lei. Prestiti che sono stati tutti restituiti. Secondo l’accusa della Procura l’uomo non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione e così avrebbe cominciato a perseguitare la giovane con telefonate e qualche pedinamento. Sempre per l’accusa, inoltre, avrebbe continuato a frequentare il locale in cui lei lavora e in quelle occasioni avrebbe fatto riferimento alla donna parlando con gli altri avventori. In alcune occasioni, sempre secondo l’accusa, l’avrebbe aspettata fuori per poi pedinarla.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, la difesa ha precisato che l’uomo abita in una casa che si trova a breve distanza da un’altra di sua proprietà in cui sono attualmente in corso dei lavori di ristrutturazione e che il tragitto che lui deve fare è in prossimità del locale. Le indagini sono scattate dopo la denuncia della donna che si è rivolta alle forze dell’ordine per segnalare telefonate e pedinamenti da parte dell’uomo. Una denuncia che ha subito innescato il via alle procedure previste dal Codice rosso.(d.p.)
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