Perseguitano le ex: il tribunale vieta a entrambi di avvicinarle

24 Aprile 2022

Disposte misure cautelari nei confronti di un 60enne di Sant’Egidio e di un 46enne di Nereto I due non si erano rassegnati alla separazione: le donne vittime di ripetute molestie e minacce

VAL VIBRATA. I carabinieri della compagnia di Alba Adriatica hanno eseguito due provvedimenti giudiziari per fermare la violenza nei confronti di altrettante donne vittime degli ex mariti. I militari dell’Arma, dopo aver acquisito dettagliatamente le denunce e raccolto tutte le prove, ascoltando anche i testimoni, hanno rimesso due informative di reato alla Procura della Repubblica di Teramo ravvisando i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza privata e atti persecutori, che hanno dato luogo all’emissione di due misure cautelari personali di divieto di avvicinamento alle parti offese emesse dal gip del tribunale di Teramo.
A Sant’Egidio i militari della stazione hanno eseguito la misura del divieto di avvicinamento nei confronti di un marito 60enne che non si era rassegnato alla separazione dalla moglie e al fatto che la stessa avesse trovato un nuovo compagno. L’uomo, infatti, maltrattava la donna minacciandola di morte e non perdeva occasione di pedinare l’ex consorte e il suo attuale compagno, che veniva anch’esso minacciato, subissandola di messaggi whatsapp e ricoprendola di insulti. Talvolta si appostava nei pressi del luogo di lavoro della ex per affrontarla al solo fine di offenderla. Sulla scorta delle indagini svolte dai carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata, il gip Lorenzo Prudenzano ha accolto la richiesta del pubblico ministero Laura Colica ed ha emesso il provvedimento cautelare.
A Nereto, i carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione al divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo 46enne del posto che da alcuni mesi, dopo la separazione dalla moglie aveva iniziato nei suoi confronti una serie di atteggiamenti persecutori, violenti e molesti, minacciandola di morte, arrivando a brandirle contro un bastone, anche alla presenza dei figli minorenni. Il sostituto procuratore della Repubblica, Greta Aloisi, ha inoltrato la richiesta cautelare al gip Roberto Veneziano che ha emesso il provvedimento cautelare eseguito dai militari di Nereto.
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