Perseguitato da un gestore telefonico ottiene i danni
BISENTI. Chiedere il recesso da una compagnia telefonica e vedersi comunque recapitare fatture dalla stessa, è quanto successo a un cittadino di Bisenti qualche mese fa e che, esasperato dalla...
BISENTI. Chiedere il recesso da una compagnia telefonica e vedersi comunque recapitare fatture dalla stessa, è quanto successo a un cittadino di Bisenti qualche mese fa e che, esasperato dalla richiesta di pagamento di somme non dovute e immotivate, si è rivolto alla sede Adiconsum del suo paese, che - tramite il convenzionato di zona con l'avvocato Vincenzo Luca Salini - è riuscito a risolvere la questione. Salini ha inoltrato istanza di conciliazione al Corecom Abruzzo e, in sede di udienza la compagnia telefonica ha riconosciuto la colpa e l’utente danneggiato ha ottenuto il ritiro della pratica di recupero credito a spese della società telefonica, l’annullamento della posizione debitoria e un indennizzo di 150 euro.
L'episodio non è isolato: sempre a Bisenti, una società di recupero credito aveva diffidato un utente a pagare la somma complessiva di 342,99 euro per presunti importi dovuti in favore di nota compagnia telefonica, relativi a fatture degli anni 2006/2007. «Questa somma», spiega Salini, «risultava assolutamente non dovuta non essendoci stato un contratto. Nel periodo cui fanno riferimento le fatture sopra indicate l’utente bisentino risultava essere contrattualmente vincolato con altra compagnia telefonica, quindi si è rivolto alla sede Adiconsum e anche stavolta il problema si è risolto». In sede di udienza la compagnia telefonica, infatti, ha riconosciuto l’errore e ha stornato tutto l’insoluto, accordando all’utente un indennizzo di 350 euro. (e.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

