«Persi 220mila euro per errori burocratici»

25 Marzo 2017

NERETO. Per errori burocratici il Comune perde il finanziamento di 220mila euro del piano regionale per lo sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia. Il Movimento 5 Stelle chiede conto a...

NERETO. Per errori burocratici il Comune perde il finanziamento di 220mila euro del piano regionale per lo sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia. Il Movimento 5 Stelle chiede conto a funzionari e amministrazione comunale e presenta un'interrogazione da discutere in consiglio comunale. «Il Comune di Nereto ha partecipato all'avviso pubblico presentando alla Regione Abruzzo un progetto di importo pari ad 236mila euro di cui 220mila come contributo richiesto e la restante parte pari a 16mila euro di cofinanziamento», afferma il consigliere pentastellato Fabio Cinì. «Ma il progetto è stato dichiarato non ammissibile perché il provvedimento di accreditamento è scaduto. L'avviso pubblico riporta la necessità di essere accreditati presso la Regione Abruzzo ed essere in possesso di un sistema di requisiti di qualità aggiuntivi rispetto a quelli richiesti per l'autorizzazione. Il provvedimento di accreditamento è valido per tre anni ed è requisito necessario per l'accesso ai contributi erogati dalla Regione Abruzzo. In poche parole il Comune di Nereto ha perso la bellezza di 220mila euro per delle mancanze burocratiche, cioè per non aver rinnovato un semplice provvedimento di accreditamento ai servizi educativi per la prima infanzia. Per una piccola realtà come la nostra perdere una somma di questa portata vale a dire avere un grandissimo danno economico, soprattutto vuol dire non dare un sostegno concreto alla propria cittadinanza. Ed è per questo che è stato doveroso da parte nostra interrogare il sindaco e tutta la giunta chiedendo conto delle responsabilità degli amministratori e dei funzionari». (a.d.p.)

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