Persiani: «Giulianova, ora bisogna dare di più»

L’attaccante: «Quanto fatto nell’ultimo periodo evidentemente non basta Non possiamo vanificare tutto ciò che è stato costruito da agosto a oggi»
GIULIANOVA. «Domenica è stato un passo falso, siamo tutti amareggiati. Ora bisogna dare ancora di più». A dirlo è Francesco Persiani, l’attaccante del Giulianova sul quale il tecnico Luciano Cerasi dovrà fare affidamento domenica contro la Santegidiese viste la squalifica di Di Paolo (che ha scontato uno dei due turni inflitti dal giudice sportivo) e quella in arrivo di Rossi, espulso domenica nella gara persa 2-1 contro il Montesilvano. Persiani si sofferma sia sulla prossima partita sia sul momento del Giulianova, che – finito a -4 dall’Aquila – da qui in avanti dovrà cercare di sbagliare il meno possibile per non compromettere la rincorsa alla promozione diretta in serie D.
«Domenica arriva la Santegidiese, bisogna avere voglia di riscatto», dice il centravanti, «non possiamo vanificare quanto fatto da agosto ad oggi. Bisogna dare di più di quello che abbiamo dato in questo periodo perché evidentemente non basta. Se vogliamo ottenere l’obiettivo del primo posto dobbiamo dare tutto, oltre il massimo». Persiani può contare da inizio stagione sulla fiducia di Cerasi. Il giocatore, utilizzato spesso, sarà probabilmente il perno del reparto offensivo nella prossima giornata. «Non sento il peso di dover reggere l'attacco, anche se le assenze sono importanti», sottolinea Persiani, «c'è comunque Fioretti che è un ottimo compagno e può dare una grossa mano. Io dovrò dare un contributo maggiore».
Il giocatore commenta così il delicato momento degli uomini del reparto offensivo giallorosso, a secco di gol da quattro giornate: «La nostra è una squadra dove segnano un po' tutti. Un attaccante vuole sempre fare gol, ma questa astinenza di noi attaccanti non è una preoccupazione rilevante. L'importante è che, chiunque faccia gol, si porti a casa la partita. È ovvio che l'attaccante deve segnare, ma a prescindere da chi sia a farlo l'importante è fare risultato», conclude Persiani.
Enrico Cipolletti
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