Pesca, da domani un mese di fermo biologico

14 Agosto 2019

Al mercato ittico di Giulianova attività di vendita bloccata fino al 17 settembre Potranno uscire in mare solo le lampare, sulle tavole pescato da Marche e Puglia 

GIULIANOVA. Scatta a mezzanotte ed un minuto di domani il fermo biologico della pesca che interessa le marinerie dei compartimenti marittimi compresi tra San Benedetto del Tronto e Termoli. Il provvedimento ha la durata di un mese. Di conseguenza anche il mercato ittico di Giulianova osserverà un lungo periodo di riposo e tornerà in attività il 17 settembre. Per la verità alcuni armatori che prenderanno il largo fino alla mezzanotte di oggi hanno chiesto ed ottenuto l’opportunità di vendere il pescato nelle prime ore della mattina di venerdì 16 agosto. Ma non si prevede una grossa presenza di prodotto sia per il poco tempo a disposizione per scendere le reti, sia per il numero limitato di pescherecci che hanno scelto di lavorare e da ultimo per le condizioni del mare che le previsioni indicano come mosso.
L’interruzione temporanea dell’attività di pesca riguarda le imbarcazioni che utilizzano le reti a strascico, a divergenti, le sfogliare rapide e le reti gemelle a divergenti. I pescherecci che aderiscono al fermo pesca facenti base nel porto di Giulianova sono dieci. Sono escluse dal fermo le imbarcazioni che praticano la pesca del pesce azzurro come le lampare, mentre è facoltativo per le volanti che operano in coppia per la pesca di alici e similari.
Sono esonerate dal fermo le imbarcazioni che si dedicano alla cosiddetta “piccola pesca” e che vendono il pescato privatamente e direttamente in banchina senza dover passare per l’asta mercatale. In questo particolare periodo dell’anno, con la presenza di turisti e la domanda in costante aumento, i prezzi già sono sopra la media. Con l’introduzione del fermo nel periodo più vacanziero dell’anno è chiaro che delle ripercussioni verranno avvertite soprattutto nella formazione dei prezzi di vendita. Dalla prossima settimana il pesce per le tavole dei teramani giungerà dalle zone dove il fermo biologico è già stato osservato. Infatti i rifornimenti giungeranno dai mercati di Civitanova Marche, dalla Puglia e dalla costa del medio Tirreno. Per altri l’approvvigionamento arriva dalla Croazia. Quando ci sarà la riapertura dell’attività di pesca sulle nostre coste si verificherà l’effetto contrario. L’offerta sarà abbastanza sostenuta e i prezzi, come avviene ogni volta, tendono a scendere in maniera sensibile. Nessun problema per il pesce azzurro per cui c’è sempre una certa richiesta anche in considerazione del costo più accessibile. Anche il mercato delle vongole non avrà sosta in quanto le barche che praticano questo tipo di pesca rimarranno ferme in porto in un altro periodo dell’anno.
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