Pesca, il Cogevo chiede sostegni ai giovani

Di Mattia: «Servono misure finanziate dall’Europa per favorire il ricambio generazionale nel settore»
GIULIANOVA. Il presidente del Cogevo Abruzzo, il consorzio che riunisce i vongolari di Giulianova e Pescara, e coordinatore nazionale molluschi di Federpesca, Giovanni Di Mattia, ha inviato una lettera alla Regione Abruzzo, servizio economia ittica, all’assessore regionale alla Pesca Emanuele Imprudente e alla Direzione marittima di Pescara a proposito del Programma operativo nazionale finanziato dal Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027. Con la missiva Di Mattia sottolinea che la strategia nazionale per i prossimi venti anni non può prescindere dal ricambio generazionale nella pesca, rendendo il settore ittico maggiormente attrattivo per i giovani, come accade per il settore agricolo.
Il presidente del Cogevo sostiene che per l’agricoltura sono previsti specifici interventi di sostegno, non contemplati invece per i giovani che conducono imprese di pesca o che abbiano intenzione di avviare un’attività in tale settore. Di Mattia, rifacendosi alle disposizioni contenute nel regolamento del Fondo europeo, sostiene che sarebbe necessario introdurre misure per favorire l’ingresso dei giovani nel settore della pesca, prevedendo agevolazioni fiscali e promuovendo la formazione culturale e professionale nel settore della pesca e dell’acquacultura. Di Mattia propone di favorire il primo insediamento nel settore di giovani pescatori attraverso la corresponsione di un premio incentivando, mediante l’erogazione di risorse, la costituzione e lo sviluppo di imprese competitive che siano nello stesso tempo rispettose dell’ambiente e integrate nel territorio costiero. Viene proposta la creazione di un pacchetto aziendale integrato, finanziato da diverse misure del programma Feamp. (al. al.)
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