Pesca nel parco marino: piano B del Cogevo

18 Luglio 2015

Se non sarà approvato l’uso della draga vibrante, i vongolari chiederanno un risarcimento

PINETO. Sarà l’Ispra a decidere in merito all'accesso delle vongolare dell'area protetta del Cerrano, ma i pescatori hanno già pronto un piano alternativo nel caso in cui venisse negato il permesso di pesca nel parco marino. Infatti, se l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale dovesse bocciare l’utilizzo della draga vibrante, proposta dai vongolari per effettuare la pesca nel Cerrano solo in alcuni mesi invernali, la marineria rilancerebbe con la richiesta di una serie di risarcimenti ed indennizzi a favore dei pescatori. Una proposta che, dopo mesi di tensioni e proteste, segna una distensione dei rapporti tra vongolari e direzione del Parco marino. L’argomento è stato al centro del tavolo tecnico svoltosi due giorni fa, al termine del quale i rappresentanti delle categorie dei pescatori hanno espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro. «La proposta di poter effettuare una pesca artigianale con la draga vibrante, «dichiara Walter Squeo del Cogevo, «è stata recepita in modo positivo. Tuttavia si è stabilito di presentare altre due proposte. La prima è quella di erogare un risarcimento equo alle unità adibite alla pesca delle vongole, la seconda è la dismissione, previo giusto compenso, di almeno 25 pescherecci, il tutto se la proposta della draga vibrante non dovesse essere accolta dall’Ispra». Soddisfatto per l’esito dell’incontro anche il presidente dell’Area marina protetta del Cerrano Benigno D’Orazio. «Già da tempo», dice, «stiamo cercando di coinvolgere i pescatori in attività diverse dalla pesca, come il controllo dei fiumi, la pulizia dei fondali marini, e saremo lieti di ampliare le zone di protezione senza danneggiare la pesca. Ciò che è importante è puntare tutto sulla pesca sostenibile, in questo senso il piano B dei pescatori è il nostro piano A da anni». Anche l’assessore regionale ala pesca Dino Pepe evidenzia positivamente come la discussione fra le parti si sia fatta più pacata e serena ed il fatto che i vongolari abbiano definitivamente rinunciato alle turbosoffianti.

Sandro Petrongolo

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